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“Oh, this is so contemporary… ”. Chi non ricorda la musicale frasetta che divenne il tormentone della Biennale di Venezia dello scorso anno? A farla risuonare all’interno del padiglione della Germania era il giovane artista anglo-tedesco Tino Sehgal, che ora giunge in Italia per un incontro alla GAMeC di Bergamo. Tema L’inversione del canone del bello nella postmodernità, che vede Sehgal incrociare il suo contributo con quello di Gert Mattenklott, con interventi di Giacinto Di Pietrantonio ed Elena Agazzi. Il tutto nell’ambito del convegno Il tradimento del bello: le trans-figurazioni fra avanguardia e postmodernità, organizzato dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con il Goethe-Institut di Milano e con la GAMeC. Un focus sul problema della metamorfosi del bello a partire dalle avanguardie storiche per arrivare al momento attuale, nel tentativo di tirare le fila di un discorso parallelo tra letterature europee e arti figurative. Particolare attenzione è rivolta alla questione della sostenibilità di un discorso sulla postmodernità nel presente, con la virtualità che in arte fa spazio nei tempi recenti all’interazione con lo strumento mass-mediologico.
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Tino Sehgal – Londra – ICA
Sehgal al padiglione tedesco della Biennale 2005
Incontro tra Gert Mattenklott e Tino Sehgal: mercoledì 26 ottobre 2006 – ore 21.00
GAMeC – Via San Tomaso 52 – Bergamo
Info: 035399528 – info@gamec.it
Web: www.gamec.it
[exibart]








bravo sehgal.
bravo sehgal
Ma cosa penserà Sehgal, di ‘sti vecchietti che sostengono ancora il postmodernismo? Questo non torna mai più.