25 ottobre 2006

Il critico? È un “ribelle imminente”. E a Roma Bonito Oliva lo mette in scena…

 

di

Achille Bonito OlivaMetti insieme Achille Bonito Oliva, per una serata gran regista di “attori” come Matteo Basilè, Robert Gligorov, Alvin Curran, Luigi Ontani, Nanni Balestrini, Antonio Caggiano, e che viene fuori? Viene fuori L’arte e il ribelle imminente, un’opera multimediale giocata tra parola, musica, azione, installazione e performance. Che richiama un ciclo di serate sul corpo dell’arte, messe in scena da ABO nel 1971, durante il Festival Internazionale di teatro d’avanguardia (Vitef) di Belgrado. Ma che ora mette in scena quello della critica, il “ribelle imminente”, appunto, teatralizzando il rapporto che intercorre tra arte e critica, felicemente conflittuale e serenamente complementare. Se l’artista è “il nemico più intimo”, il critico si pone in una posizione di assedio amoroso mediante un autentico corpo a corpo che riduce il pathos della distanza. Previste le performance No man’s land di Basilè, Il Baubo di Gligorov, Ritratto stereofonico di Curran, Maschera di Luigi Ontani, e un’installazione di Nanni Balestrini. Con le musiche di J.Cage, M. Feldmann e C. Gesualdo Da Venosa. Il tutto a Roma, all’Auditorium, nell’ambito del Festival Internazionale della poesia, con la collaborazione della Galleria Pack di Milano. Chi vincerà il corpo a corpo?


Venerdì 27 ottobre 2006 – ore 19.00
Auditorium – Sala studio
Viale Pietro De Coubertin 34 – Roma
Info: 3356798887 – mcavallarin@libero.it


[exibart]

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