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È certamente uno dei personaggi sulla cresta dell’onda, fra gli art addict di tutto il mondo. È lui il proprietario del famoso squalo in formaldeide di Damien Hirst, che il bad boy inglese è intento a “restaurare”, con una battuta di pesca in alto mare. Ed è sempre lui che era pronto a staccare un assegno da 139 milioni di dollari per comprare Le Reve di Picasso da Steve Wynn, prima che questi, con una maldestra gomitata, squarciasse gravemente la tela, mandando a monte l’affaruccio. Stando a quanto riportato recentemente dal New York Times, Steven A. Cohen, l’intraprendente finanziere – e munifico collezionista d’arte – arricchitosi all’inverosimile gestendo i cosidetti “fondi d’investimento spazzatura”, si farà il suo museo privato a Greenwich, nel Connecticut. Oltre all’opera di Hirst, acquistata da Charles Saatchi per oltre nove milioni di dollari, l’esposizione accoglierà una selezione della ricchissima raccolta accumulata in pochi anni da Cohen, compresi un autoritratto di Edouard Manet, una straordinaria Ninfea di Claude Monet, un dripping di Jackson Pollock e diverse opere di Andy Warhol e Roy Lichtenstein.
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[exibart]








speriamo che al bad boy questa volta il pesce non gli finisca per sapere di stantio