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“Quando smetterò non credo che mi rivedrete sui campi. Non ho neppure una cultura calcistica…”. Così disse Jonathan Zebina, terzino restato fedele alla Juventus anche in serie B, indirettamente confermando la domanda rivoltagli dal quotidiano La Stampa , ovvero se nel suo futuro, quando avrà appeso le scarpette al chiodo, si dedicherà alla galleria d’arte che sta per aprire a Milano. Non è quindi un’esclusiva delle squadre milanesi, l’abbinamento calcio-arte, che pure sotto la madonnina vanta illustri adepti, da Paolo Maldini a Billy Costacurta. Anche a Torino cresce nell’ambiente la passione per l’arte, magari un retaggio del passaggio – alla guida della Juve pre-declassamento – di Fabio Capello, noto collezionista. Tutti in attesa dunque della futura “Zebina Gallery”, chissà, forse la mostra di esordio sarà curata da Luca Beatrice, che alla sua juventinità ha addirittura dedicato un libro, Gobbo dalla nascita… E magari potrebbe trattarsi di una personale di Alex Pinna, altro rinomato – e ultimamente, pare, un po’ “attapirato” – tifoso della Signora…
[exibart]











