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Nuova iniziativa per Italian Factory, che alza lo sguardo e mette in cantiere il debutto sulla scena internazionale. Con progetti culturali, mostre, pubblicazioni finalizzate alla diffusione della nuova arte italiana all’estero. Il debutto non poteva che guardare alla trendyssima Cina, dove Italian Factory International – questo il nome del nuovo brand – presenta, allo Shanghai Art Museum, la mostra Italiana, collettiva che mette in fila cinque pittori e quattro scultori, selezionati fra i cavalli di razza della scuderia creata da Alessandro Riva. Ad approdare nella metropoli della Cina più occidentalizzata, per un’esposizione basata sul tema del paesaggio e della figura, sono dunque Giulio Durini, Federico Guida, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Bernardo Siciliano, Giuseppe Bergomi, Aron Demetz, Livio Scarpella e Paolo Schmidlin.
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Dal 18 gennaio al 12 febbraio 2007
Shanghai Art Museum
People Square – Shanghai
Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.00
ingresso libero
Catalogo Italian Factory
Info: 0289053149 – comunicazione@adicorbetta.org
[exibart]












ma i cinesi non ne hanno abbastanza della loro paccottiglia?? Devono importarla anche dall’Italia???
I cinesi vendono di tutto in tutto il mondo, arte compresa, quindi se si mettono a comprare loro roba italiana possiamo solo esserne contenti!
“…selezionati fra i cavalli di razza della scuderia creata da Alessandro Riva….” Sentite, sentite!?
Se lo fanno per tirare a campare è un conto e non trovo nulla di male. anzi! Ma se hanno la prosunzione di importare arte, magari come medi in Italy, due sono le cose: o sono patetici o pazzi da legare.
Se poi ci riescono,allora, legate me, perchè vuol dire che il mondo comincia a rivoltarsi davvero. In ogni caso, in bocca al lupo, anzi, in bocca al drago.
diamine, sig. giuseppe i suoi commenti mi sembrano eccessivi considerando che italian factory e’ una delle realta’ piu’ innovative e brillanti del panorama artistico italiano ed ha organizzato mostre con i migliori artisti presenti in italia.
e’ un artista frustrato (quindi invidioso perche’ e’ rimasto fuori), un piccolo gallerista che non vende (ed anche qui capirei lo sfogo per quelli piu’ grandi di lei) o e’ solo ignoranza? se dovessi giudicarla per il suo italiano opterei per quest’ultima ipotesi!