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Non è la solita iperaffollata navetta, che scarrozza visitatori stracarichi di cataloghi e depliant da una location all’altra della fiera e delle diverse manifestazioni di contorno. No, a Madrid, in occasione di Arco, l’autobus – anzi, l’Artbus – diventa un anello della catena dell’offerta artistica, con un articolato programma di videoproiezioni offerte ai passeggeri. E con percorsi sempre diversi, come quello del 17 febbraio, che partirà dal Museo Thyssen-Bornemisza verso Salamanca – per le appena inaugurate mostre di Franz Ackermann, Lee Bul, Larry Sultan e Hugo Alonso al DA2 -, rientrando nella capitale in tempo per le sessioni audiovisive del nuovo centro Matadero. A bordo, dunque, selezionati da Antonio Arévalo, Frédéric Maufras e Raúl Martínez, video di un gruppo di artisti internazionali fra i quali Regina José Galindo e Aníbal López, Antonio de la Rosa, María Rosa Jijón, Elena Kovylina, Iván Navarro e Manuela Viera-Gallo, Chemi Rosado Seijo, Barthélémy Toguo, e gli italiani Paolo Angelosanto, Loredana Longo, Moio & Sivelli.
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Info: www.art-bus.com/recorridos.html
[exibart]














sono proprio qua, a Madrid… Ho visto il mercatino e poso dire che, come la vita, la maggior parte e da dimenticare. ARCO e peggio, direi, di un mercato di verdure, perche li al meno si cerca di scegliere la roba migliore, piu fresca, invece qui e come prendere “carota”, “damien Hirst”. Rimango con le foto di un artista peruviano, Santiago Roose, belle, chiare, con quel umore di mosso lungo, e con la finissima, delicata e spaventosa Amelie Dietz, geniale.