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Mentre in Italia si vagliano le proposte per una legge quadro sull’arte contemporanea, dall’estero continuano a giungere esempi che non fanno che confermare quanto tale normativa sia necessaria, ed ormai improcrastinabile. L’ultimo arriva dalla Spagna, dove il Ministero della Cultura – grazie alla legge sulla “dation”, che consente alle imprese di pagare imposte trasferendo allo stato opere d’arte – ha acquisito tre opere di Pablo Picasso, del valore complessivo di circa otto milioni di euro, che saranno destinate al Museo Nacional de Arte de Cataluña e al Museo Picasso di Malaga. Le opere – rivela il quotidiano El Pais – sono Mujer con gorro y con cuello de piel, del 1937, Retrato de Paulo con cuello blanco del 1922 e Retrato de Olga, opera non datata. Le imprese che hanno utilizzato questa possibilità sono il gruppo Unicaja e la Abertis Infraestructuras, la società che gestisce le autostrade spagnole di cui tanto si è parlato per una possibile fusione con l’omologa italiana Autostrade spa.
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