28 febbraio 2007

Morto a Parigi Heinz Berggruen, uno dei più grandi collezionisti del Novecento

 

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Berggruen con Picasso, nel 1961 (Foto BPK Berlin/RMN Dist./André Villers)Era una vera e propria memoria storica vivente per quel che riguarda il novecento, amico e collezionista di Picasso e di molti grandi artisti ormai storicizzati, da Giacometti a Matisse. Heinz Berggruen è morto il 23 febbraio in Francia, dove era ricoverato all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine, appena ad ovest di Parigi. Nato nel 1914 a Berlino da famiglia ebrea, dopo aver studiato fra Germania e Francia si trasferì nel 1936 negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni naziste, lavorando come critico per il San Francisco Chronicle. Dopo la fine della guerra rientrò in Europa, cominciando a frequentare i più grandi artisti del tempo, e stabilendo un rapporto speciale con Picasso, incontrato nel 1949, di cui arrivò a raccogliere la più importante collezione privata al mondo. Che conta centinaia di opere, da uno studio del 1907 per Les Demoiselles d’Avignon, a un ritratto di Georges Braque di 1909-10, fino ad un nudo del 1972, pochi mesi prima della morte di Picasso. Una collezione esposta con successo fra il Musèe Picasso di Parigi e il Metropolitan Museum di New York, oltre al Berggruen Museum di Berlino, fondato nel 1996 anche come gesto di riconciliazione con la patria dopo la stagione nazista, che accoglie oltre cento opere di Picasso, oltre a Giacometti, Braque, Cézanne.

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[exibart]

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