11 marzo 2007

Palermo, sarà Gae Aulenti a firmare il restauro di Palazzo Branciforte

 

di

Gae AulentiAcquisito definitivamente dalla Fondazione Banco di Sicilia nel dicembre 2005, Palazzo Branciforte si candida a diventare adesso un punto di riferimento nel panorama culturale siciliano e nazionale. L’incarico di redigere il progetto per il restauro integrale del palazzo è stato affidato a Gae Aulenti, con l’obiettivo di creare un polo culturale aperto a tutti i cittadini con spazi nuovi e dinamici destinati all’arte e alla cultura, attraverso un lavoro di recupero e di ripristino degli ambienti più rappresentativi dell’edificio. Il progetto di riqualificazione prevede la creazione di una zona espositiva destinata ad allestimenti sia temporanei che permanenti, una biblioteca, una sala conferenze, spazi di rappresentanza e uffici per il personale, alcuni atelier destinati ad artisti che avranno la possibilità di lavorare e alloggiare all’interno dell’edificio. Il tutto, però, nel rispetto delle originarie caratteristiche morfologiche dell’edificio e degli elementi architettonici più significativi, oggi in parte nascosti sotto più recenti superfetazioni. Saranno così ripristinati la strada interna, il cortile principale e la scuderia al piano terra, mentre rimarrtanno inalterati i saloni dell’ex-Monte dei Pegni, con le impressionanti scaffalature in legno in cui Christian Boltanski allestì una sua importante mostra personale nell’estate del 2000. L’intervento di ristrutturazione dell’immobile, la cui superficie lorda è pari a 5.650 mq, si stima costerà complessivamente 8 milioni e mezzo di euro. (d. l.)


Palazzo Branciforte
Via Bara all’Olivella, 2 – Palermo (centro storico)
Info: 0916085972 – info@fondazionebancodisicilia.it
Web: www.fondazionebancodisicilia.it


[exibart]

5 Commenti

  1. Poveri voi Palermitani… Qui a Napoli ci ha inguaiato la bellissima Piazza Dante.
    Con la scusa della metropolitana ha piazzato degli orribili catafalchi in vetro e acciaio che hanno deturpato per sempre il calore della piazza.

  2. Ma le p…e di dare l’incarico a qualche “gaia/o” architetto non oltre i trent’anni massimo quaranta non ci sono?
    GIRA GIRA SONO SEMPRE GLI STESSI “ARCHITETTI”.
    E’ PROPRIO UNA NOIA AVVILENTE.
    MA CHE LI FACCIAMO STUDIARE A FARE, I GIOVANI, SE POI CHI DECIDE NON HA L’ARDORE DI RISCHIARE?
    ANCHE PERCHE’ VALUTANDO I RISULTATI CREATIVI DI QUESTI SOLONI DELL’ARCHITETTURA FORSE IL RISCHIO MAGGIORE E REALE STA’ PROPRIO NELL’AFFIDARGLI “INCARICHI”. p.s. COCORDO CON LO SCEMPIO DI PIAZZA DANTE…MA LI’ E’ UN’ALTRA STORIA. FORSE, A PENSARCI BENE, E’ SEMPRE LA STESSA!!!!!!!!!!

  3. a palermo si puo’ solo peggiorare dai soldi rubati per il museo di arte contemporanea, al devastante restauro del giardino del palazzo della zisa, dall’imbroglio del genio di palermo, dall’iperimbrogliodella biennale di architettura e della contro biennale.
    in sicilia e’ tutto un deturpamento!
    i cervelli locali sono stanchi !
    e mettetele queste notizie!

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