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Tema: come esporre l’esposizione? È stato un inconsueto incontro quello tenutosi nei giorni scorsi a Kassel, poiché l’argomento, seppure sempre di rilievo per una complessa mostra d’arte che si snoda per temi e sezioni, rimane solitamente racchiuso tra le mura domestiche degli organizzatori. Roger M. Buergel e Ruth Noack, rispettivamente direttore e curatrice della prossima Documenta, hanno invece tenuto banco nell’esporre i concetti salienti del loro modello espositivo. La parola chiave che ne è emersa è stata: facilitare l’orientamento dei visitatori. Non è tutto qui, perché per la prossima edizione gli spazi deputati subiranno delle modifiche strutturali concernenti alcuni originari ripristini e adeguamenti funzionali, ma senza traumatici stravolgimenti. Ciò vale per il Museum Fredericianum e la Neue Galerie. C’è poi la Documenta-Halle che, oltre ad ospitare tutti i servizi amministrativi, sarà il luogo in cui il pubblico avrà a disposizione strumenti e strutture atte a fornire documentazioni di vario genere e attrezzate per approfondire su vasta scala la ricerca artistico-culturale. Infine lo Aue-Pavillion sarà una struttura effimera, leggera e molto flessibile alle esigenze espositive. Fin dalle prime uscite, Buergel ha posto l’attenzione sul sistema della fruizione della sua esposizione. Sotto questo aspetto, dunque, tutto lascia supporre che Documenta voglia segnare una pietra miliare per ciò che riguarda il rapporto tra arte e pubblico. Benissimo, ma sorge il dubbio che da questo meritevole intento possa emergere una fruizione eccessivamente didattica… (franco veremondi)
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Info: +49 5617072781 – www.documenta.de
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Buergel go on! mi emoziona…