11 giugno 2007

Un gelato da Phaidon. L’alternativa in salotto al Grand Tour?

 

di

52225S’intitola Ice Cream la quarta tappa del progetto di mostre-su-carta iniziato nel 1988 con Cream e proseguito con Fresh Cream e Cream 3 nel 2000 e nel 2003. La formula, ripresa per omologhi volumi dedicati all’architettura, al disegno, alla fotografia e al design, consiste nel chiamare a raccolta dieci curatori, i quali scelgono dieci artisti emersi negli ultimi cinque anni o finora rimasti sottotraccia. E stavolta ci sono pure un totale di dieci “source artists”. Alla selezione l’israeliano Sergio Edelsztein, Jens Hoffmann da San Francisco, la Lisette Lagnado che vedremo all’opera a Kassel, la giapponese Midori Matsui, dal Whitney Shamim M Momin, da Pechino Pi Li, Gloria Sutton di Rhizome.org, dalla Russia Olesya Turkina, il curatore capo del Walker Art Center Philippe Vergne e la Wrong Gallery, il sodalizio costituito da Cattelan, Gioni e Subotnik. Che provocatoriamente segnalano, fra gli altri, giovincelli come Gianfranco Baruchello, Dorothy Iannone e Carol Rama. Altri italiani? Soltanto Monica Bonvicini, se non vogliamo considerare la nascita dolomitica di Gilbert. (m.e.g.)

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Ice Cream
Phaidon, London 2007
Pagg. 448, € 69,95
ISBN 0714846805
La scheda dell’editore
Info: Ice Cream


[exibart]

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