10 giugno 2007

Da Venezia: l’ultima provocazione sono i Santini d’Arte

 

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Uno dei "santini" di CrucianiL’arte è Amore, si può vendere l’Amore? E’ questa la frase contenuta nei Santini d’Arte, provocatoria iniziativa organizzata dall’artista Angelo Cruciani. 15000 Santini stanno per invadere – da venerdì 8 giugno – Venezia e la sua Biennale, e l’immagine scelta per il messaggio è quella del Gesù flagellato del progetto Gesustreet. Nel corso dell’intera Biennale sono previste quattro diverse uscite di “Santini” con diversi soggetti, sulla base della stessa tematica, mentre i dipinti originali saranno poi destinati ad un’esposizione nella stessa Venezia a conclusione della Biennale. Attraverso il blog del sito ufficiale dell’artista si potranno avere in diretta informazioni e reazioni ed esito sul dibattito che la performance vuole accendere.

Info: www.angelocruciani.com

[exibart]

16 Commenti

  1. Ci sono degli artisti che sul santino come forma da arte ci stanno lavorando già da qualche tempo, non per la biennale e con qualche contenuto sociale in più, vedere per credere.

    P.s. Che il nostro Angelo o chi per lui non conosca già questo lavoro? Certo fa molto più rumore una provocazione dalla Biennale che non da Largo Carlo Felice a Cagliari o dalla chiesa del gesù vecchio a Napoli, ma pecché?

    http://www.youtube.com/watch?v=LgnB8xyHMjM

    http://www.youtube.com/watch?v=3Tgn84SgWqg

    http://www.youtube.com/watch?v= […] &mode=related&search

  2. Li ho visti in Biennale, oggi su Rete4 e adesso anche qui, sicuramente saranno ricordati. Li ho trovati un po’ forti specialmente nell’impatto della Chiesa, che non è luogo di protesta ma di culto, anche se indubbiamente Belli e Forti di Significato.
    Serena

  3. Io sono rimasta un po’ sbalordita e interdetta dal primo impatto con questi Santini, soni stata ieri in Biennale e sinceramente erano in linea con il molto lavoro degl’altri.Il messaggio che portano con loro: “l’arte è amore, è giusto vendere l’amore?” ha fatto saltare i nervi a qualche artista Bizzoso, ( giustamente). Sinceramente li ho visti semplicemente come espressione, mi ha scoinvolto molto di più il graffito dello stesso artista( MILTO SIMILE ALL’ICONA STAMPATA) a 2 metri da piazza S.Marco.

  4. conosco le operazioni artistiche di Angelo Cruciani, non c’è pubblicità, ma solo un irruenta voglia di stimolare la società e le istituzioni. Trovo l’operazione appropiata ad una Biennale del calibro di quella di Venezia, altrimenti sarebbe tutto così tragicamente istituzionale.
    Matteo

  5. Voglio un santino!!!!!
    come si possono avere???’
    per forza Venezia???
    Ma si può saper qualcosa in più….
    bellissimo il sito dell’Artista-Modello….
    molto Jesus
    Lavy

  6. Secondo me è una sensibilissima iniziativa, giovane e propositiva, a differenza di una biennale ormai troppo celebrativa. che bello vedere un po’ di sana indipendenza…..la cerchiamo nella vita e la rifiutiamo nell’arte????

  7. La provocazione nasce sempre da una riflessione, la riflessione è conseguenza dell’offesa, l’offesa è l’imposizione delle decisioni altrui sugl altri, la biennale ha bisogno di svolte= w la prima.

  8. Ora ritrovo tutto, è molto bello il graffito fuori dallo spazio Oberdam a Milano…fateci caso da entrambe le parti del vecchio lavatoio

  9. Alla Biennale pad. italia, hanno okkupato uno spazio abusivo per 2 ore quest’anno con i famosi semi…legale o no, anche Cattelan era abusivo a Bologna con Raus…

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