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Diciamocela tutta: la Francia ha vinto il Leone d’Oro nella scorsa edizione della Biennale, dunque con ogni probabilità non verrà premiata di nuovo, ma sarebbero anche quest’anno i cugini d’oltralpe a meritare la palma dei migliori per le partecipazioni nazionali. Il progetto di Sophie Calle è semplicemente arte. Punto e basta.
Le altre proposte convincenti per quanto riguarda le partecipazioni nazionali ai Giardini? Ancora femminili. Isa Genzken (Germania) ricrea, col suo stile, un villaggio allucinato e psichedelico fatto di trolley e pupazzi dal sapore post-atomico; Monika Sosnowska (Polonia) gioca in maniera soave e decisamente poetica con le architetture proponendo un intervento di grande impatto e pulizia che certuni hanno bollato come capzioso; Tracey Emin pur non stupendo offre una carrellata di nevrosi erotiche ad alta tensione.
Di ottima qualità, infine, le partecipazioni dell’Olanda (le storie impossibili di Aernout Mik) e della Danimarca (la grande qualità pittorica del cinquantasettenne Troels Wörsel). Sopra la media anche le partecipazioni di Grecia, Romania e Russia, mentre risultano deboli, quest’anno, le proposte di nazioni solitamente ai vertici come la Svizzera, l’Austria, il Brasile, la Spagna e gli Stati Uniti, che non riescono a emozionare con il compianto Felix Gonzales-Torres.
[exibart]










ma dai che vince la Emin, ce la stanno imponendo in tutte le salse, è una vittoria praticamente annunciata
Non solo Felix Gonzales-Torres mi ha emozionato, ma a tratti addirittura commosso.
Per me, un grandissimo.
La Germania mi ha annoiato… Non ricorda molto (troppo!) Rosemarie Trockel? La Francia non vincerà il Leone d’Oro, ma ho trovato l’opera di Sophie Calle una delle migliori della Biennale 2007.
e il peggiore? Canada e Svizzera of course