16 giugno 2007

Lasciate che i fanciulli vengano al Madre. A Napoli campus estivi per art-lovers in erba

 

di

Sala didattica al Museo MadreUna Madre, tanti bimbi. Partono al Museo d’Arte Donnaregina i campus estivi, che dal 18 al 29 giugno e dal 3 al 7 settembre invitano frugoletti dai 6 ai 10 anni alla scoperta delle opere custodite nell’edificio di via Settembrini. L’“iniziazione”, della durata di cinque-giorni-cinque – dalle 9,30 alle 15,30 -, si articola in percorsi ispirati ai cinque sensi e verte in parte sulla visita alle collezioni, in parte sulle attività svolte nei laboratori ludodidattici allestiti in due aule d’eccezione, ovvero le sale al primo piano decorate dai wall drawings di Sol LeWitt e dalle pitture di Richard Long, arredate in stile “montessoriano” da Alvaro Siza. Qui i piccoli creativi potranno sbizzarrirsi pasticciando con pennelli, pennarelli, argilla e perfino generi alimentari (sperando che le illustri pareti vengano risparmiate…). Il tutto sotto la guida di un tutor e di due assistenti, deputati alla titanica impresa di istruire, divertire e irreggimentare per tutto il tempo la “sporca (naturalmente di colore) dozzina” di fanciulli loro affidata (il tetto massimo di partecipanti per pacchetto è di 24). Il prezzo di ogni campus si aggira sui 60 euro, ai quali va eventualmente aggiunto un ticket di 3,50 euro al dì per merenda (una fettina di torta e una bibita) e pranzo (un panino imbottito e un frutto), fatta salva la possibilità di ricorrere al caro, vecchio, cestino fatto in casa. Alla fine del corso, i manufatti più belli verranno esposti in un apposito spazio e un attestato certificherà il conseguimento del titolo di… esperto in fantasia. Un’iniziativa-pilota destinata alle famiglie e gestita da Pierreci, da anni detentrice incontrastata della leadership per i servizi educativi nei musei campani. Un baby-sitting di lusso, in attesa che, a partire da ottobre e fino a maggio 2008, le stanze dell’ex Provveditorato agli Studi ritrovino la propria “vocazione”, con progetti rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, da quelle per l’infanzia alle superiori (a queste ultime si rivolge l’interessante proposta del backstage con l’artista, per scoprire cosa c’è “Dietro la mostra”), che punteranno a coinvolgere anche genitori e insegnanti. Per tenere l’arte contemporanea rigorosamente alla portata dei bambini, anche di quelli un po’ più cresciuti… (a. p.)

link correlati
www.museomadre.it
www.pierreci.it


Info e prenotazioni: 08119313016 – infomuseomadre@pierreci.it

[exibart]

5 Commenti

  1. Finalmente un istituzione pubblica che “frequenta” l’arte ,propone una iniziativa interessantissima per i giovanissimi,da sempre sottotraccia ,e pochi laboratori privati.Dopo l’apprendimento delle scienze ,attraverso i laboratori della città della scienze,da cica un trentennio,ora Un museo di arte Moderna– Complimenti per l’iniziativa-

  2. Ai fanciulli, oltre che con i colori e i pennelli, sarà il caso di fargli fare pratica anche con consulenze, fatture, e “giroconti”. almeno se si prevede una loro futura “discesa in campo” nell’art system campano.
    invece, per quelli che si mostreranno più attratti dalla Land Art, consiglio una bella visita guidata agli impianti di tritovagliatura dell’aurea munnezza campana e ai relativi siti di stoccaggio delle ecoballe. Come audioguida suggerirei le balle (queste non ecologiche), raccontateci dai vari assessori e commissari speciali ai rifiuti che si sono passati il testimone negli ultimi anni.

  3. Non sanno più che fare nella nostra città per veicolare il museo Madre che accoglie sempre più l’incomunicabilità dei linguaggi stranieri con le radici della nostra civiltà.
    Ormai sottobosco di una cultura globale siamo asserviti ai poteri e ai potenti politici, che come insegnano le storie più becere del comunismo mondiale fanno il lavoro fin da piccoli così da creare nuove generazioni che con il bello non avranno nulla a che farci, perchè i modelli di rimando sono l’anarchica arte di regime così libera e così scontata, ma sempre incomprensibile per il popolo.

  4. Lodevole iniziativa. Il fatto che le scolaresche si rechino in un museo già è un fatto istruttivo ed educatico. Che poi tra i fanciulli”a bottega” possa annidarsi un futuro Leonardo è auspicabile. Si potrebbe sperare nella creazione di una delle tante “sue” macchine, prima per polverizzare chi governa male da sempre questa “Campania infelix” poi per liberarci definitamente da tutta la monnezza che ci circonda…Bambini!Il futuro dell’arte e della “munnezza” è nelle vostre mani…….

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui