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È già stato direttore di Big Torino, la manifestazione dedicata alle molteplici espressioni artistiche giovanili, oltre che organizzatore della Biennale del Mediterraneo che, giusto dieci anni fa, nell’aprile ‘97, fece di Torino la capitale mondiale dell’arte giovane contemporanea, invadendo strade e piazze di artisti e di giovani visitatori. Ora Luigi Ratclif, cinquantatreenne torinese d’adozione (è nato a Cerignola) è stato eletto presidente della Bjcem, l’Associazione che organizza la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. La Bjcem è un network vasto ed articolato che comprende 72 soci di 20 paesi, enti locali, ministeri, associazioni e istituzioni culturali di Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Finlandia, Francia, FYROM, Grecia, Giordania, Kossovo, Italia, Malta, Palestina, Portogallo, San Marino, Slovenia, Spagna, Turchia. Nata nel 1984, la Biennale – che presenta artisti fra 18 e 30 anni nelle diverse aree di arti visive, musica, teatro, danza, scrittura, design, moda, architettura, cinema, video, gastronomia – è un festival multidisciplinare dedicato ai giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, ed è considerata la più importante finestra sulla creazione giovanile nell’area mediterranea. In autunno, a Torino, sarà presentato dal neopresidente Ratclif un volume, edito da Electa, sulle dodici edizioni della Biennale del Mediterraneo.
link correlati
www.bjcem.org
[exibart]










Gentile Luigi Ratclif,
come mai non è stato rispettato il regolamento?
Sono stati selezionati nelle ARTI VISIVE artisti over 30, questo è davvero grave.
Quale serietà c’è nella manifestazione se avvengono queste cose?
Aspettiamo una risposta.
Non c’è da stupirsi, sin dall’inizio le Biennali giovani sono state un immenso spreco di denaro pubblico ed il palcoscenico per il delirio di onnipotenza di funzionari boriosi ed incompetenti…utilità per gli artisti poco più di zero