12 luglio 2007

A Bologna nasce Arts Factory, la “banca del tempo” della creatività

 

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Si propone di supportare gli autori di piccole e medie case editrici per dare una maggiore visibilità, sia a loro che alle loro opere, per mezzo dell’autopromozione. Ma, all’insegna della ricerca e della sperimentazione, vuole essere anche un cantiere aperto a tutti gli artisti – pittori, scultori, musicisti, attori – che intendono proporre forme di contaminazione, per costruire nuovi prodotti culturali. Nasce a Bologna da un’idea di due autori, Adriana M. Soldini e Alberto Grossi, Arts Factory, che riassume tutto questo nel sottotitolo “La fucina delle malanime contaminate”. Sono gli scrittori stessi a mettere in scena letture teatralizzate, che costituiscono la firma identificativa del gruppo. Così, l’autore si fa personaggio nel personaggio in una performance dove lo spettatore può essere invitato a oltrepassare la linea di demarcazione e a condividere con lui l’esperienza sotto i riflettori. La collaborazione tra autori e artisti avviene tramite la maturazione di crediti, secondo un sistema molto simile a quello in uso nelle Banche del Tempo. Così, ogni autore che si giova della prestazione d’opera di altri per realizzare un suo progetto, diventa debitore verso ognuno di loro e tenuto a sostenerli all’occorrenza con le modalità ritenute più opportune.


Info: 3283213368 – artsfactory@libero.it

[exibart]

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