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Sono Ettore Favini, Linda Fregni Nagler, Andrea Mastrovito e Silvia Vendramel i vincitori del Premio New York 2007, iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University di New York, riservata ogni anno a giovani artisti italiani emergenti, e giunta quest’anno alla sesta edizione. I vincitori avranno la possibilità di trascorrere un periodo di formazione di quattro mesi a New York, in coincidenza con i semestri accademici della Columbia University – settembre/dicembre 2007 e gennaio/aprile 2008 -, al fine di sviluppare le proprie capacità creative a contatto con l’ambiente culturale ed artistico della città. Gli artisti prescelti potranno, inoltre, partecipare alle attività culturali organizzate dall’Italian Academy e finalizzeranno il loro soggiorno alla preparazione di una mostra personale che avrà luogo presso la prestigiosa istituzione, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. La Commissione giudicatrice era composta dalla critica d’arte Beatrice Buscaroli, Eduardo Cicelyn, direttore del Madre di Napoli, Cristiana Collu, direttrice del Man di Nuoro, Enrico Crispolti, professore di storia dell’arte contemporanea all’Università di Siena, Gareth James, Chairman of the Visual Art Division at the School of Arts alla Columbia University, Allison Jeffrey, Assistant Director all’Italian Academy, Adriana Polveroni, critica d’arte e giornalista, Nico Stringa, professore di storia dell’arte contemporanea all’Università di Venezia.
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che schifo, che vergogna per sti artisti del piffero gia stonati, e sta commissione de criritici de serie c! linda fregna che l hai data?
bravo andrea
orribile concorso, deprimente !
e questi, devono rappresentare l’italia a new york?
tutti artisti di serie B (anche C), di pessimo livello copiativo!!! per non parlar della giuria!
rimpiango il vecchio PS1, alti e bassi ma Artisti
e non decoratori…
puaff…
che il premio ny fosse una bufala lo si era capito dalle edizioni precedenti, ma come questo anno! con il premio furla e la biennale di venezia ecco la tripletta di kazzate di vostri critici italiani. boicottateli!
Pero’ ragazzi, sempre a poemizzare , mai contenti. Sapete, volevo partecipare al premio ny , poi non ho fatto in tempo. Pero’ sono contento pr coloro che sono stati scelti perche’ quel che conta non e’ quello che hanno fatto ma quello che faranno, sperando che lo facciano al loro meglio.
Vi prego gente, artisti, abbandonate la tendenza al super io, credendo che quel che viene giudicato e’ sempre merda, almenoche non si tratti di cose che incontrano i vostri gusti personali o si tratti della vostra arte. Sono tutti incapaci…beh, allora trovatemi quelli capaci. lavoro come artista da anni e di queste critiche ne ho sentite e fatte, ma mi sono stancato di sentirle e farle. il premio ny e’ un’ occasione importante per mettersi in mostra verso istituzioni di un certo rilievo, quindi o ci si impegna al massimo per essere selezionati, o si accetta l’ esclusione senza attitudini egocentriche e fanciullesche, oppure si volta pagina e questo premio non lo si caga piu’. Se volete avere lo stille alla Van Gogh, artista povero, snob, disiluso, pazzo, etc , che ben venga, ma poi dovete spegnere il computer altrimenti si e’ incoerenti. Siate felici per questi artisti ai quali e’ stata data possibilita’ di crescere.
Sono obbligato a esprime un giudizio sintetico perchè non ho parole. Tra il premio Furla e il premio New York quest’anno siamo finiti proprio in basso. MI domando i criteri di giudizio, selezione e premiazione di questi presunti talenti.
Mi chiedo perchè non vengano premiati gli artisti validi (che ci sono!), e vengano sovraesposti degli artisti che indubbiamente non lo meritano. Alcune dei quali potrebbero soggiornare a NY con le proprie forze.
Un appunto al premio furla. Bravo Trevisani l’hai spuntata su Vascellari.. che resta un enigma da risolvere. Gobbetto meno zucchero e pan pepato. Cattaneo e l’altra (come si chiama) confermano il luogo comune che i talenti femminili devo ancora fare molta strada.
Che dire.. rimbocchiamoci le maniche
per Alberto di Torino: chi sarebbero questi giovani artisti sottostimati? Per cortesia se puoi renderci edotti… (il fatto che preferisci Trevisani a Vascellari la dice lunga sui tuoi criteri di giudizio)
Secondo me… visi i nomi… anche degli anni passati… a questo premio partecipano solo i giovani che quì in Italia o all’estero da soli, con i loro progetti poveri non avrebbero speranze.
Un’artista emergente che lavora davvero in Italia, che si sta affermando davvero con progetti contemporanei seri e validi non ha neppure tempo per far ste cose.