13 settembre 2007

È di Nedko Solakov il nuovo lavoro site specific al Castello di Ama, in Toscana

 

di

Un particolare dellIl primo fu Michelangelo Pistoletto, nel 2000, seguito negli anni da Daniel Buren, Giulio Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, fino a Carlos Garaicoa con l’opera Yo no quiero ver más a mis vecinos, lo scorso anno. È ora Nedko Solakov a entrare nella collezione d’arte contemporanea del Castello di Ama, a Gaiole in Chianti, con l’ottava opera di un progetto dell’azienda vinicola toscana che segna ogni anno una nuova acquisizione. Ospite molto ammirato alla 52a Biennale di Venezia ed a Documenta 12 a Kassel, con Amadoodles – questo il titolo – l’artista bulgaro è intervenuto sulle pareti dell’ampio e suggestivo salone al piano terra di una delle due ville settecentesche di proprietà. Un intervento di natura pittorica-disegnativa, ispirato agli antichi affreschi che decorano il primo piano della villa. “Racconto storie – ha detto Solakov dopo avere scelto il luogo di quella che sarà la sua prima opera permanente e per un committente privato – a volte sono installazioni dalla forma propriamente narrativa, altre, come in questo caso, delle specie di scarabocchi con piccole figure e scritte realizzate direttamente sui muri“. In occasione dell’inaugurazione dell’opera, Solakov allestisce una personale alla Galleria Continua di San Gimignano, che presenta anche opere di Sophie Whettnall e Loris Cecchini.

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Apertura al pubblico: lunedì 17 settembre 2007
Castello di Ama – Gaiole in Chianti (Si)
Visita su appuntamento
Info: 0577746031 – info@castellodiama.com
Web: www.castellodiama.com


[exibart]

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