13 settembre 2007

In visita a Villa Manin di sera. Armati di torce…

 

di

Carsten Höller - R B Ride (Courtesy E. Schipper)La possibilità di una suggestiva visita notturna alla mostra di Hiroshi Sugimoto, che si avvia alla chiusura, prevista per il prossimo 30 settembre. Arricchita da una passeggiata nel parco tra le sculture, comprese le recenti opere di Carsten Höller, Damian Ortega, Elmgreen & Dragset e Piotr Uklanski. Ma armati di torce. É questa la proposta di Villa Manin Contemporanea per tre venerdì di settembre, destinata ad un pubblico non solo di bambini. Al termine della visita sarà possibile visitare l’installazione Cilindri di luce – progetto curato dal Remida di Villa Manin, il centro di riciclaggio creativo regionale – e approfittare del buffet. (d.c.)

articoli correlati
Le sculture recentemente inaugurate
Gli interventi di Althamer e Beutler


Venerdì 14, 21 e 28 settembre 2007 – ore 20.00
Piazza Manin 10 – Codroipo (Ud)
Info: 0432900656 – 3470150955 – modidi@modidi.it


[exibart]

3 Commenti

  1. Che idee innovative…Certo,gli investimenti per il fantomatico centro sperimentale necessitano della buona volontà dei friulani di armarsi di torce per RIvedere per l’ennesima volta in mesi e mesi di giacenza le stesse opere del parco sotto una nuova luce…romantico..per fortuna che come è stato segnalato ci sarà da magnà.E che non ci andranno più con curiosità solo i bambini (è buio e c’è l’uomo nero).E poi si può grazie al cielo proseguire per Udine. Si beve. C’è FriuliDOC.Per fortuna.

  2. Le installazioni nel parco sono, ad essere buoni, di scarso interesse e in effetti non interessano quasi nessuno escluse le solite gallerie (De Carlo e Guenzani di Milano in primis) che ne beneficiano tramite la scelta dei propri artisti. Memorabile l’acquisto di una giostra da rottamare spacciata per opera di un certo Carsten Holler (Si sospetta qualche raffinato riferimento alla spettacolarizzazione della società) !
    Come già detto da qualcuno forse al buio con l’ausilio di una torcia il tutto potrebbe caricarsi di una qualche suggestione; in piena luce queste povere “sculture nel parco” comunque non riescono ad essere nemmeno delle trovate tanto sono banali schematiche e approssimative: solo una fine intelettuale come la curatrice Canarutto ad esempio potrebbe riuscire a buttar giù un’ intervista con il duo Elmgren & Dragset dilungandosi a descrivere senza ironia la loro installazione: trillo del telefono dentro una cabina telefonica sistemata nel parco e quando, divorati dalla curiosità andate a rispondere alla cornetta una voce vi dice (udite!Udite!): ” Ti sto pensando!” : si sospettano profonde riflessioni sulla società del controllo! ehi, ma questi sono geni, hanno esposto alla Serpentine Gallery e al Museo di Cuernavaca! fortuna che all’opposizione della giunta regionale Illy c’è gente poco sveglia e forse poco informata altrimenti Bonami si sarebbe preso più di qualche calcio nel sedere: come fa l’assessore Antonaz (Rifondazione Comunista) a giustificare il finanziamento protratto di tre influenti gallerie private di Milano che espongono artisti quanto meno discutibili quando l’indirizzo del suo partito dovrebbe essere quello di dare a tutti pari opportunità al di là del potere economico?Regolarmente da quando il centro è aperto Bonami ha privilegiato queste gallerie al di là di ogni vergogna: tra l’altro , se l’Italia in questo momento ha una pessima reputazione all’estero, nel campo dell’arte contemporanea non è colpa solo della cattiva pittura come dice il pessimo Politi dato che questa cattiva pittura non varca i confini, ma la colpa è dell’arte mediocre degli artisti che escono proprio da queste gallerie, arte mediocre che ha la pretesa di rappresentare tutta l’arte italiana!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui