-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
C’era la carta da parati, disegnata con un mix di “pills” e di piccoli teschi. Poi un enorme e scintillante teschio, che pendeva dal soffitto a mo’ di candeliere. Qualcuno dei presenti giura di aver visto anche degli skulls luminosi, proiettati sulle pareti. Ormai è diventato – più che un marchio distintivo – un vero e proprio tormentone, eppure un brand agguerrito sulla comunicazione come Prada non poteva sottovalutarne la potenza comunicativa. E si è quindi affidato a Damien Hirst per il party che ha aperto la stagione autunnale del celebre Epicentro Prada di SoHo, a New York. Clou della serata, la performance della band inglese The Hours, per la quale il “bad boy” ha disegnato la cover di un recente Cd (inutile dire, con un grande cranio!). Lo stesso Hirst indossava un giubbotto della nuova linea da lui disegnata per Levi’s, presentata il giorno successivo alla Gagosian Gallery…
articoli correlati
Teschio invenduto? E Damien Hirst si butta sui jeans…
Il design di Damien Hirst? È ridotto all’osso…
[exibart]












Damien, c’hai un poco scocciato! E spiennatella n’emozione!
Artisti italiani nisba?
W l’italian style :-/
Solo un grande artista come Damien poteva essere affiancato ad un prestigioso marchio italiano come Prada.