18 settembre 2007

What remains, ancora arte e architettura a Lambretto, il “ground zero” milanese

 

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Uno scorcio dell’area del LambrettoSecondo appuntamento con l’arte contemporanea a Lambretto, ex fabbrica milanese dove si produceva un mito del design italiano, la Lambretta, che da un anno ospita mostre che indagano le relazioni fra arte contemporanea e architettura. Anche questa volta il suggestivo spazio accoglie una buona selezione di artisti prevalentemente giovani, con un’ottima apertura internazionale, invitati da Marco Tagliaferro per la collettiva What remains. Quello che rimane. Perno della mostra l’installazione ambientale Stützpunkt, una sorta di bunker, un’architettura nell’architettura dell’artista americana Lisi Raskin, con pareti sbilenche, sghembe, che originano un’architettura anomala che riprende la forma dell’ex capannone industriale. All’interno ed all’esterno di questa struttura d’emergenza sono incastonate le opere di Antonio Barletta, Karla Black, Jean Paul Carradori, Alessandro Ceresoli, Tobias Collier, Peggy Franck, Nicola Gobbetto, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Jonathan Monk, Ian Kiaer, Jurgen Ots, Jordan Wolfson, per la maggior parte site specific, e un’installazione luminosa e sonora di Simone Tosca.







Inaugurazione: giovedì 20 Settembre 2007 – ore 19.00
Via Arrighi 19 – Lambrate (Milano)
Dal 21 al 23 Settembre 2007
Orari: dalle ore 12 alle ore 20
Info: 022641890

 

[exibart]

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