04 ottobre 2007

Cattelan? No, New Gallery. Ecco la madre di tutte le burle, che magari finisce in bene…

 

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Eccolo, il San Maurizio Cattelan…Doveva capitare, prima o poi. Ed è capitato. Doveva capitare che “quelli della New Gallery” – i promotori della fantomatica galleria/burla, che nel marzo scorso a Roma fecero accorrrere centinaia di persone al vernissage dell’inesistente spazio espositivo, un vicolo cieco davanti ad una porta murata – incrociassero Maurizio Cattelan, il loro inconsapevole (?) mentore ed ispiratore, sulla via della dissacrazione dada. Ed è capitato, occasione un’asta di beneficienza organizzata fra Roma e Milano da una nota sezione dell’Onu, con la collaborazione di Christie’s. La New Gallery, infatti, strombazzava ai quattro venti una scuderia da far tremare le vene ai polsi, con big del calibro di Marina Abramovic, Mattew Barney, Georg Baselitz, Gilbert & George, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan. Agli organizzatori dell’asta dunque non è sembrato vero di trovarsi “in casa” – a Roma – un interlocutore di questo genere, e gli si sono subito rivolti per avere opere di alcuni artisti, fra i quali Cattelan. Un calcio di rigore, per gli anonimi “galleristi”, che hanno retto il gioco “sostituendosi” all’artista, e confezionando all’uopo un “very Cattelan” tarocco! Che ora fa bella mostra di sé – San Maurizio Cattelan, il titolo – nella mostra romana che precede l’asta, ai Musei Capitolini. “Non è Cattelan considerato il re dei provocatori burloni? – rivendicano ora i newgallerysti a Exibart -. Non ha sempre sostenuto l’inclusione nel suo lavoro di interventi esterni? E noi l’abbiamo realizzato”. E poi si affrettano a specificare che “la New Gallery rivendica l’autenticità e l’originalità dell’opera, che viene comunque offerta a sostegno del progetto e può ugualmente essere messa all’asta per lo spirito duchampiano che oramai contiene”. L’auspicio è questo, che l’operazione crei un grande interesse nell’opera, con grande beneficio delle finalità benefiche dell’asta. Del resto, chi non vorrebbe oggi essere stato il primo a comprarsi la famosa “Air de Paris” duchampiana?

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[exibart]

22 Commenti

  1. FA SCHIFO STO SAN MAURIZIO CATTELAN!
    MA CHE SCHIFEZZE!
    MA CHE BURLE!
    FATE NOTIZIE CN LE COSE FATTE MALE !
    MA CHE SCHIFO!
    MA RIDICOLI!
    NON E’ PER NIENTE UNA CATTELANATA!

  2. Splendido. Le prossime opere saranno: il teschio di Van Gogh piccolo, la ruota quadrata di Duchamp e la tazzina per mancini. La Tazzina di Klein e la Superleggera le ho gia’ realizzate io.

  3. miei cari duchamp non è mai stato burlone. anzi ha prodotte opere pieno di senso e di corto cicuito, pr il suo tempo, tento da farne parlare anche oggi.
    il mio sposo non era altro che un bibliotecaio a una delle biblioteche piu famose di parigi, dove si trovavano dei libri unici nel suo genere……… (è non erarano libri di barzellete)
    in un accostamento parallelo ricordate il nome della rosa????

  4. Oggi va di moda l’informazione a spot, per cui sarò breve!

    W il dadaismo di ieri
    W il dadaismo di oggi
    W Cattelan
    W la New Gallery

    E basta con i musoni ed i commenti impettiti.
    Ah, e manco a dirlo, ovviamente viva la beneficenza!

    Fate un sorriso all’Arte Nuova e l’Arte Nuova vi sorriderà!

  5. ma quanto perbenismo. Adesso la risposta la deve dare chi è stato preso in giro, ma credo sia stato un vero scacco matto.
    Adesso con quale faccia potrà presentarsi in pubblico, ha trovato pane per i suoi denti

  6. CHE STORIA! Ma sarà vera? E se è vera, perché non se ne parla? Voglio dire: se è vero che Cattelan è uno degli artisti più quotati del pianeta (si dice milioni di Euro), una notizia del genere dovrebbe aver fatto il giro del mondo in 80 minuti. Possibile che non sia stata ripresa da nessun giornale? Se fosse vera (la notizia) sarebbe troppo bella. E le prove? perché questi fantomatici artisti o newgalleristi non ci fanno vedere le prove del falso? E se fosse invece una trovata sua? Cioè di Cattelan? Per creare un ennesimo caso e attirare ancora una volta l’attenzione su di se? Niente di più probabile. E se fosse veramente un falso? Una genialata!
    Confesso! Sono uno di quelli che sono andati (incuriositi dalla spettacolarità della mostra annunciata) davanti alla porta murata. Ci sono rimasto male ma mi sono divertito come non mai, come si sono divertiti gli altri amici che in carovana hanno contribuito ad aumentare il numero dei visitatori, ne abbiamo parlato e discusso anche animatamente per diverso tempo, ci siamo sentiti presi in giro ma siamo arrivati unanimamente alla conclusione che serve anche questo per rompere una monotonia a dir poco esasperante.
    Ce la siamo meritata.
    Quella gli è riuscita bene. E ora? Ci vogliono far credere di aver inventato anche questa? (anche se io personalmente spero sia vera) E poi? Hanno un disegno preciso? Dove vogliono arrivare?
    Aspetto incuriosito le prossime mosse.

  7. “E meno male che c’è Maurizio Cattelan, e meno male che c’è Maurizio Cattelan, e meno male che c’è Maurizio Cattelan…. E meno male che c’è Maurizio Cattelan……”

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