09 ottobre 2007

Tela, lino, carta e… corteccia. A Trento è di scena l’arte aborigena australiana

 

di

Billy Stockman - MumaboonbaTony Bindin Yuwati, Sheila Brown Napaltjarri, Gracie Morton Pwerle, Lorna Napanangka. Probabilmente questi nomi non vi diranno niente, eppure si tratta di artisti. Artisti internazionali. Artisti indigeni dell’Australia, attivi dagli anni ‘60 del secolo scorso ad oggi. Una quarantina di artisti che ora vanno in mostra a Trento, su iniziativa di un gruppo di studenti della Facoltà di Lettere – Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali. Non si tratta di arte primitiva, ma di un linguaggio pittorico fortemente elaborato e complesso, che introduce anche alla religione, alla mitologia, alle usanze, alla storia e alle vicende dell’occupazione europea del territorio Australiano. Con lavori realizzati su supporti quali tela, lino, carta, corteccia, scelti in modo da “coprire” le oltre dieci regioni d’Australia, realtà molto diverse tra di loro come dimostrano le varie forme d’arte presenti. In occasione dell’inaugurazione – presso il foyer della Facoltà di Giurisprudenza a Trento – prevista anche l’esibizione di Papi Moreno, musicista milanese, che aprirà la serata suonando il didgeridoo, tradizionale strumento aborigeno, accompagnato dai ballerini dell’associazione Universi Danza.






Inaugurazione: mercoledì 10 ottobre 2007 – ore 17.30
Dal 10 al 20 ottobre 2007
Via Rosimini 27 – Trento
Web:
www.aboriginalworks.com

[exibart]

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