14 ottobre 2007

Sicilia, l’isola di Mozia e i siti fenicio-punici candidati alla World Heritage List Unesco

 

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L'isola di Mozia
Un patrimonio inestimabile che ha la sua punta di diamante nell’isolotto, dove continui scavi hanno portato alla luce resti del mondo fenicio in un contesto come quello lagunare dello Stagnone di Marsala, particolare anche dal punto di vista ambientale. L’isola di Mozia e gli altri siti fenicio-punici del Mediterraneo – dalla Tunisia alla Sardegna – saranno candidati ad essere iscritti nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La decisione, frutto di un lungo lavoro diplomatico, che punta alla valorizzazione dei siti siciliani, è giunta con l’accordo di tutti i soggetto coinvolti, dall’assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, alla Provincia regionale di Trapani, al comune di Marsala, alla soprintendenza di Trapani, fino al presidente della Fondazione Whitaker – ente proprietario dell’isola -, Angelo Falzea. “Una collaborazione fra istituzioni – ha dichiarato Leanza -, l’elaborazione di un piano di gestione, come richiesto dall’Unesco, e una programmazione culturale da sviluppare nei prossimi mesi, sono i passaggi fondamentali per raggiungere un obiettivo che deve tradursi in una crescita della Sicilia nel contesto nazionale e internazionale”.

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