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Sarebbe il magnate ucraino dell’acciaio Victor Pinchuk l’anonimo collezionista che si cela dietro molti dei maggiori affari a sette cifre fatti registrare negli ultimi anni dal mercato internazionale del contemporaneo. Questo secondo notizie di agenzia riprese da artinfo.com, che svela che in questo periodo la sua raccolta si è accresciuta di sette opere di Damien Hirst, due di Jeff Koons e sei di Andreas Gursky, tra gli altri. L’industriale ha inaugurato lo scorso anno a Kiev il Pinchuk Art Center, il primo museo privato d’arte contemporanea dell’ex Unione Sovietica, al quale seguirà nel 2012 l’apertura di un museo ancor più grande.
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