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L’annuncio lo ha dato direttamente la presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Artissima. Proprio in occasione della fiera torinese debutta il nuovo Frac – Fondo Regionale Arte Contemporanea – promosso dalla regione sulla scorta degli analoghi enti francesi. Il fondo costituirà una collezione permanente che non avrà una sede propria, ma verrà presentata con iniziative itineranti nell’ambito di progetti di forte valenza didattica. Le opere saranno comunque “appoggiate” presso la Gam di Torino. Ad Artissima il neonato fondo acquisterà opere di giovani artisti con un budget di 150mila euro, e con un tetto di 20mila euro per singola opera. Le scelte saranno delegare ad una commissione – che cambierà ogni anno – formata da Francesco Bonami, da Christine Macel del Centre Pompidou di Parigi e da Augustin Pérez Rubio dello spagnolo Musac di Léon. Una novità di grande impatto comunicativo per la regione, ma rispetto alla quale una domanda sorge spontanea: come mai l’ente si imbarca in una nuova impresa, quando si sta progressivamente disimpegnando dalla partecipazione in altre realtà – pubbliche e private – da tempo operanti sulla dinamica piazza piemontese?
[exibart]











