11 novembre 2007

Biennale di Venezia, subito al lavoro il nuovo presidente Paolo Baratta

 

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Paolo BarattaDopo mesi di dibattiti e candidature lanciate nell’agone politico-culturale da ogni dove, alla fine il ministro Rutelli ha scelto. Salva l’approvazione delle commissioni parlamentari, che viene data unanimemente pressoché per scontata, il nuovo presidente della Biennale di Venezia – che succederà a Davide Croff – sarà Paolo Baratta. Che proprio nuovo non è, e il fatto non ha mancato di suscitare più di qualche perplessità, avendo ricoperto l’incarico già nel quadriennio 1998-2002. Sciolta la riserva sul nome, rimane tuttavia la situazione di urgenza su alcune questioni, sulle quali il presidente si dovrà mettere al lavoro quanto prima. Mentre infatti paiono quasi certe le conferme di Marco Müller a direttore della Mostra del Cinema e di Maurizio Scaparro alla Biennale Teatro, le caselle di Arti Visive e Architettura paiono pericolosamente scoperte, ed i tempi corrono per consegnare ai futuri direttori un compito attuabile con serenità. La precedente gestione Baratta aveva visto le nomine per l’Arte di Harald Szeemann nel 1999 (dAPERTutto) e nel 2001 (Platea dell’umanità), mentre per l’Architettura la settima edizione, nel 2000, era stata assegnata a Massimiliano Fuksas, col titolo Less Aesthetics, More Ethics. Manager, ministro e sottosegretario in diversi governi (Amato, Ciampi, Dini), Baratta era stato designato nel 1998 dall’allora ministro Walter Veltroni, ora ritornato in auge sul piano nazionale con la nomina a segretario del Pd. Una coincidenza?

[exibart]

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