11 dicembre 2007

Arte e gastronomia all’Istituto Svizzero di Roma. O nel paese di Pamukalia…

 

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Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero di RomaL’Istituto Svizzero di Roma apre le porte al pubblico romano, per mostrare il suo volto di sede di arte contemporanea. Accade in occasione dell’iniziativa Terrae Incognitae, con dieci artisti elvetici residenti alle prese con installazioni video, video-sculture, sculture sonore, un happening scientifico e culinario. La giornata si struttura con un convegno dedicato a un paese sconosciuto – Pamukalia -, al termine del quale viene presentata una lettera di richiesta alla Svizzera per fare parte dell’Onu, quindi un banchetto con piatti mai assaggiati prima a Roma, opere video, musicali e fotografiche inserite nelle sale della Villa Maraini, sede dell’Istituto. La Contessa Carolina Maraini-Sommaruga (1869-1959) fece dono della Villa alla Confederazione Svizzera nel 1947, affinché divenisse teatro delle riflessioni di giovani ricercatori ed artisti svizzeri. Da sessant’anni, più di un centinaio di artisti hanno potuto approfittare degli spazi straordinari e costruire dei legami duraturi con la città eterna. Gli artisti coinvolti, anche nella tenzone gastronomica, sono Una Szeemann, Bohdan Stehlik, Petra Elena Köhle, Nicolas Vermot Petit-Outhenin, Luzia Hürzeler, Domenico Ferrari, Daniel Brefin, Donatella Bernardi, Eva Staehle, Daniel Brefin.






Giovedì 13 dicembre 2007 – ore 18.00
Istituto Svizzero di Roma
Via Ludovisi 48 – Roma
Info: 06420421 –
roma@istitutosvizzero.it
Web: www.istitutosvizzero.it

[exibart]

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