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Da qualche mese spopola su You Tube l’esilarante teatrino dell’Assessore alla Cultura del Comune di Catania Silvana Grasso, ospite del notiziario Ora Tg andato in onda sul canale privato siciliano Rei tv. A colpi di boutade sanguigne (“nata a Macchia di Giarre, figlia dell’Etna”) e di gustose scenette caserecce (armata di serracco-sega minaccia di “tagliare teste oltre che lucchetti”), che nulla hanno a che vedere con l’istituzionalità della carica ricoperta (sarà forse il nuovo corso della politica-spettacolo?), la professoressa Grasso espone al divertito conduttore la propria missione all’interno della giunta Scapagnini. E precisamente quella di scardinare con veemenza i forzieri del solenne Castello Ursino che, da duecentesca residenza reale e sede di importanti eventi politici ad attuale Museo Civico della città etnea a partire dal 1934, hanno accumulato un ingente patrimonio archeologico e pittorico, da troppo tempo occultato al grande pubblico. A proposito di depositi blindati il politico dalla fulva chioma incalza: “aprendo i forzieri sono state trovate testine del IV secolo d.C. coperte con la busta del pane, quando per poterle esporre basterebbero meno di centomila euro. Quindi su questo farò la crociata”. Senza dubbio animata da nobili intenzioni il neoassessore Grasso, nonché scrittrice di romanzi forieri di riconoscimenti (Premio Grinzane Cavour 2006 per Disìo), provocando sconcerto e reazioni inevitabilmente canzonatorie, seppur godibilissime come una certa videolettera amorosa, inserita da un suo ammiratore sempre su You Tube, non sembra temere il ridicolo. Dopotutto, l’interesse mediatico senza pari scatenato sul Castello Ursino e le sue collezioni varrà bene una messa… (claudia giraud)
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[exibart]












tutto fumo e niente arrosto. Cosa sta concludendo? soltanto di attrarre più cittadini al castello ursino che tutto è tranne un museo. Un gran polverone che passerà non appena la Grasso passerà la mano. Tutto basato sull’improvvisazione. Come se un museo si aprisse da un giorno all’altro, senza alcuna pianificazione. Fa bene la Grasso a condurre la sua battaglia contro l’illegalità e la burocrazia, vorebbe fara la Sgarbi…ma non ne ha la classe purtroppo.