13 gennaio 2008

Jovanotti, una garanzia. Anche per il nuovo centro per le arti di Cortona…

 

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JovanottiLe hanno provate proprio tutte, in Toscana. Ma in materia di centri d’arte pare si continui abbastanza a navigare a vista. Sembra sulla via di uscire da un periodo critico il Centro Pecci di Prato, che pare aver ritrovato un suo equilibrio anche in vista dei lavori di ristrutturazione e ampliamento. Ma a Firenze si è ancora in alto mare, con la chiusura di Quarter, con il progetto del Meccanotessile in alto mare, e con una possibile scesa in campo dei fratelli Della Valle che ancora non è andata oltre l’annuncio. Ora pare che un nuovo polo culturale stia prendendo forma a Cortona, localizzato nella Fortezza del Girifalco, una “sede della contemporaneità, centro supertecnologico delle arti, aperto alla ricerca internazionale, alla sperimentazione e alla contaminazione di generi come musica, teatro, cinema e arti visive”, come l’avrebbe definito nella presentazione il sindaco Andrea Vignini. Ma questa nuova iniziativa partirà con un asso nella manica: i cortonesi si sono infatti voluti mettere al riparo dal rischio di insuccessi, affidando la direzione artistica a… Jovanotti! Proprio lui, Lorenzo Cherubini, che a Cortona ha stabilito la sua residenza dorata. Le idee in cantiere sono molte, fra cui una sala concerti e una sala di registrazione, da utilizzare per una eventuale collaborazione con il Tuscan Sun Festival, per un investimento che in totale dovrebbe sfiorare i 5 milioni di euro. A brevissimo inizieranno i lavori alla fortezza, dopo di che si potrà cominciare a capire qualcosa sui destini di questa nuova “crociata” toscana nel contemporaneo; guidati da cotanto capitano, uno che “non s’annoia” mai, c’è da stare tranquilli…

[exibart]

1 commento

  1. “sede della contemporaneità, centro supertecnologico delle arti, aperto alla ricerca internazionale, alla sperimentazione e alla contaminazione di generi come musica, teatro, cinema e arti visive….”
    Sbaglio o ‘sta bla bla della contaminazione, contemporaneità, sperimentazione, e via strologando è la solita minestra riscaldata e provinciale che si sente ripetere da sempre?

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