27 gennaio 2008

Da Bologna: ma quale crisi finanziaria, ma quale crisi politica. A Bologna si vende. Eccome

 

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Come se niente fosse. Il mercato dell’arte si conferma compartimento piuttosto stagno rispetto alle turbolenze del mondo che lo circonda. La crisi dei mercati finanziari? La caduta del governo? Galleristi e dealer erano preoccupati, molto preoccupati. I più si attendevano collezionisti e compratori alla finestra, attendisti. E invece no. La più grande fiera del paese, quella che inaugura il nuovo anno, non ha deluso. Anzi. Le vendite sono partite in maniera lenta il giorno dell’inaugurazione per poi prendere il volo il venerdì e il sabato. La grande folla della domenica non aiuterà certo gli affari, ma le paure di una edizione sottotono sono state fugate in maniera equivocabile.

[exibart]

6 Commenti

  1. Sono stato quattro giorni alla fiera, osservando, prendendo contatti con galleristi per promuovere il mio lavoro,, e poi finalmente per comprare, si un artista collezionista,,, felice dell’ opera naturalmente non di grandi dimensioni ma di grande valore emotivo (samorì).
    la fiera è una fiera e tutti corrono, ma guardando bene,,, si puo’ ragionare ed innamorarsi.

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