27 gennaio 2008

Da Bologna: una notte bianca piuttosto grigia

 

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Voto nove per l’organizzazione. Voto cinque per la qualità. Di che stiamo parlando? Della Notte Bianca delle gallerie che ormai tutte le fiere propongono e che anche ArteFiera Bologna ha organizzato nella serata di sabato. Organizzazione eccellente con tanto di brochure e di mappa delle apertura e poi banner fuori ad ogni galleria aperta sullo stile degli eventi del milanese Salone del Mobile. Ma impegno delle gallerie ridotto al lumicino, qualità altalenante e atmosfera un poco dimessa, con alcune mostre inaugurate già da settimane. Bene il tentativo di legare sempre di più la fiera alla città, ma in questo ambito occorre impegnarsi molto di più e motivare gli spazi privati di Bologna.

[exibart]

6 Commenti

  1. Ben detto, ci scommetterei un occhio della testa sul fatto che ci sono artisti anche giovani emergenti con progetti forti che aspettano e aspettano… e non vengono mai chiamati e portati avanti da Gallerie Italiane le stesse Gallerie che alle fiere ci rifilano sempre le stesse robette viste e riviste. Basta siamo stufi aprite le porte a nuove cose giovani. Date la possibilità anche ad altri.

  2. Io sono ovviamente di “parte”, dato che sono la titolare della galleria SPAZIO GIANNI TESTONI LA 2000+45 in Via D’Azeglio 50 a BOLOGNA e la sera del 26/01/08 abbiamo inaugurato la mostra di Mataro da Vergato “HOLY EROS” curata da Alberto Mattia Martini. A parte l’originalità della tematica e la tecnica realizzativa delle opere del tutto nuova e suggestiva, abbiamo avuto in galleria e poi al Cocktail Party presso un importante collezionista, forse più di 400 persone e mi sento di dire che per noi la notte bianca di Arte Fiera 2008 non è stata per nulla grigia!!!
    Ci impegneremo per mantere accese le luci della nostra galleria promuovendo eventi sempre nuovi con il coivolgimento di giovani artisti, ma soprattutto speriamo di poter sempre proporre artisti bravi.
    Paola Veronesi Testoni

  3. Buongiorno,
    premetto che sono una profana cioè non sono un’esperta d’arte a livello accademico ed anche le persone che han vissuto con me La “sera bianca”(un evento che termina alle 24.00 non si può chiamare notte bianca)non lo sono ma siam tutti uniti dall’amore per l’arte e da una sana dose di curiosità, percui abbiam galoppato nel centro città e a parte due o tre installazioni(Pomodoro,quella nel museo archeologico,alcuni quadri esposti in una galleria di via D’Azeglio e i stupendi carillon in via Farini)non mi sembra che ci fossero proposte interessanti.Noi profani davanti a molta arte contemporanea ci troviamo in difficoltà,come se un enorme punto iterrogativo ci schiacciasse dalla’alto…immagine grottesca forse ma rende l’idea spero della difficoltà in cui moooolto spesso si ritrova il fruitore che si chiede se quello che osserva è veramentre definibile con la parola arte e perchè molte cose che vede non esprimono nulla e spesso diventano solo una vaga macchia di colore nel cervello.

  4. Louis, le parole scritte e le cose dette quì sono legittime, cosa c’entra “a te o a me” ma che dici? Se devi inserire commenti inutili meglio che stai zitto e vai piuttosto a guardare le mostre e le fiere così ti rendi meglio conto che in talia stiamo andando indietro anzichè avanti. Ovviamente ci sono delle eccezioni ma in linea di massima è tutto così poco coraggioso. Inoltre gli stessi curatori grandi Italiani si rendono conto che le Gallerie ripropongono e puntano su nomi già affermati, e tralascaino giovani bravi. I Galleristi seri dovrebbero fare più da Talent Scout.

  5. Cari amici di Exibart, la notte bianca dell’arte a Bologna per Artefiera ho avuto la fortuna di essere invitato al party dal collezionista amico di Paola Veronesi Testoni dopo l’inaugurazione della bellissima mostra Holy Eros di Mataro da Vergato. Il grigio di cui parlate è rimasto fuori dalla porta! Dentro, per noi è stato uno spettacolo di colori! Mataro da Vergato ha cantato dal vivo brani dal colto al popolare, ero estasiato. Chi leggeva, improvvisando, critiche estemporanee sulla mostra, chi osservava dal soppalco quello che considero un party-spettacolo-performances che per chi l’ha vissuto è un capitolo di storia della città e perchè storia dell’Arte. Viva la notte bianca-grigia-gialla-rossa-verde-ecc… di Bologna.

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