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Giusto il tempo di registrare gli ottimi risultati di Arco, la fiera madrilena che ha sfondato quest’anno la soglia dei 200mila visitatori, che subito giungono sempre dall’Europa notizie di carattere opposto. Sarebbero infatti ben tre le rassegne fieristiche che hanno deciso, per motivi diversi, di chiudere i battenti in questo 2008. Resterà quindi agli annali una sola edizione di DC Duesseldorf Contemporary, che gli organizzatori – dopo il debutto dello scorso aprile – hanno deciso di chiudere, a causa del ridotto numero di affari, che essi motivano con la scelta, da parte dei collezionisti, di poche megafiere internazionali. Stesse motivazioni potrebbero essere all’origine della cancellazione anche di Art Cologne Palma, la rassegna che la gemella tedesca ha lanciato lo scorso anno a Palma de Majorca, sulle isole Baleari, anche se gli organizzatori ufficialmente adducono la causa all’inadeguatezza della location, un terminal aeroportuale. Viene invece presentato come uno stop temporaneo – chissà se resterà tale? – quello che nel 2008 fermerà anche Photo-London, la fiera solo fotografica già programmata per metà maggio in Old Billingsgate, a Londra, e che a detta dei promotori necessita di un ripensamento nella formula che la adatti ad un ambito in continua mutazione come quello fotografico. Che si sia dunque raggiunto il punto più alto della curva di crescita di questo genere di manifestazioni?
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[exibart]












Mi sembra terapeutico un ridimensionamento non solo di quelle che sono divenute delle vere e proprie sagre della stupidità,ma, forse lo stesso concetto di arte contemporanea andrebbe rivisto in maniera più storica e filosofica.
Non è che il vero motivo delle poche vendite e quindi della chiusura sta in tutta la fuffa che viene proposta?