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Le sedi della fiera Roma – The Road to Contemporary art sono dislocate in due aree: la city, ovvero l’enclave governativa attorno a Palazzo Chigi ed a Montecitorio dove si trovano il Tempio di Adriano, il Palazzo Ferrajoli e Palazzo Wedekind; e poi il polo espositivo più grande di oltretevere, nella basilica di Santo Spirto in Saxia. Nei tre palazzi le vendite paiono per ora andare decisamente meglio, con i soliti beninformati pronti a giurare sul fatto che “Lia Rumma ha venduto già tutto dal primo giorno” e affermazioni simili. Musi un poco più lunghi a Santo Spirito, che nell’attuale geopolitica degli spazi risulta un tantino decentrato. Si consiglia caldamente, per le prossime edizioni, uno spazio intermedio che permetta un reale percorso a tappe tra le Terme di Diocleziano (dove si tiene la principale mostra istituzionale), la zona della city e il polo di oltretevere.
[exibart]












tutto molto deludente ..in stile antiquario
jaar di rumma sembrava un souvenir…
a roma si pensava ad altro.. l’eur bello ma lontano e male organizzato. santo spirito
quasi meta di pellegrini del vaticano..per sbaglio.
d’accordo con luca. assolutamente mediocre. di livello basso basso. e in più aggiungo che l’unico spazio davvero pieno era il tempio di adriano, che era gratis e raccoglieva frotte di curiosi. se fossi venuto da fuori avrei buttato i soldi del viaggio. senza contare il fatto che gallerie che hanno partecipato a roma e che normalmente partecipano anche a bologna, a roma in confronto ad artefiera avevano cose decisamente minori (vedi lorcan, gianferrari, oredaria, giò marconi etc). voi ne avete parlato un gran bene, a me è sembrata una cosa davvero mediocre