02 marzo 2008

L’asta dell’assessore. Da Finarte a Milano dipinti antichi e sculture della collezione Sgarbi

 

di

Marco Palmezzano - Sacra FamigliaLa corsa alla dietrologia è assicurata, la domanda che sono in tanti – più o meno apertamente – a farsi è: perché? Perché Vittorio Sgarbi si priva vendendoli all’asta di alcuni pezzi importanti della sua collezione di dipinti antichi e sculture, raccolti in anni di ricerche e scoperte e suo frequente vanto? Una domanda che, fra mille ipotesi e congetture, è destinata probabilmente a rimanere senza risposta. L’unica notizia certa è che martedì 4 marzo nelle sale di Finarte, a Milano, va in scena la vendita di un importante nucleo di opere dalla collezione Cavallini – Sgarbi. Fra i prestigiosi pezzi che passeranno per il martelletto del battitore, spicca innanzitutto la Madonna col Bambino del Guercino, un olio su tela di 117×96,5 centimetri. Un frammento di una pala d’altare, già ammirata nella grande mostra tenutasi a Palazzo Reale a Milano nel 2003, che Sir Denis Mahon assegna alla piena maturità dell’artista emiliano. Fra le altre opere, una Santa Cecilia con le teste di Tiburzio e Valeriano di Alessandro Tiarini, la Sacra Famiglia del forlivese Marco Palmezzano, La morte di Cleopatra di Alessandro Rosi, un austero Ritratto di anziana signora con la nipote eseguito da Sofonisba Anguissola, il Riposo durante la fuga in Egitto di Francesco Cairo, un Profeta di Mattia Preti, una Santa Caterina di Bernardo Strozzi e il Ritratto di gentiluomo di Gaspare Traversi.






Info: 023657311
Web:
www.finarte.it

[exibart]

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