15 marzo 2008

Sistema Napoli. Con Visiona regia unica per il decennale di Film Festival e Comicon

 

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58176Un grande superball circondato da un sistema satellitare verde che si espande nell’etere. È il logo pop di Visiona, nuovo modo di “fare sistema” tra il Napoli Film Festival e Napoli Comicon. La rassegna cinematografica e il salone del fumetto made in Naples festeggiano quest’anno il decennale di esistenza unendo le forze in termini di organizzazione economica e pianificando una rete capillare di iniziative che saltellano dal cinema al fumetto facendo una sosta anche tra fotografia e animazione. Si parte dal 24 al 27 aprile con il Comicon a Castel Sant’Elmo. Si accendono i Fuochi di Lorenzo Mattotti, che ha anche disegnato l’icona di quest’edizione Magenta. In preparazione mostre sul fumettista napoletano Attilio Micheluzzi, sulle storie di Alejandro Jodorowsky riviste in chiave grafica da un gruppo di autori, e sui sessant’anni di Tex Willer. Spazio speciale dedicato alle tavole erotiche di Georges Pichard. Completa il pacchetto l’arrivo di Mathieu Sapin, autore satirico ospitato da Visiona con l’Istituto di Cultura Francese, che realizzerà un workshop con gli studenti dell’Accademia di belle arti e un fumetto in un mese di “residenza d’artista” a Napoli, successivamente edito in Francia.

Rientrano nelle visioni multiple anche CartooNa, il festival di animazione derivato dal Comicon e Luz, Festival internazionale della fotografia a cura di Matteo Linguiti che è in fase di definizione e successiva accensione. I tempi per Davide Azzolini e Claudio Curcio – direttori artistici di Visiona – sono gettati in una prospettiva da campo lungo con obbiettivo finale il Forum delle Culture che Napoli ospiterà nel 2013. “A quella data – dice Azzolini – Visiona dovrebbe essere un contenitore stabile di opere, un archivio permanente di fotografie e filmati in cui far rientrare anche il progetto di un Casa del Cinema sostenuto da Nicola Giuliano, produttore di Mario Martone”. Interessante l’idea di ampliare alle arti figurative il progetto considerando il sostegno del Polo museale napoletano, peccato però che non si possa qui darne conto vista proprio l’assenza di chi avrebbe dovuto parlarne, il soprintendente Nicola Spinosa (i. t.).






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