Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Arrivano da Matera le ultime news sulla corsa dell’Italia nell’avanguardia architettonica, tenzone sempre più aperta e recentemente rivitalizzata dall’iperattivismo – e dai capitali – di nuove realtà, come gli Emirati Arabi. Per progettare la riqualificazione di Piazza della Visitazione, nella città del Sassi, sono stati invitati a presentare i loro progetti Dominique Perrault (Francia), Josè Maria Tomas Llavador (Spagna), Emilio Ambasz (Argentina), Daniel Libeskind (USA) e Massimiliano Fuksas. Il progetto è finalizzato a realizzare un’area di circa 700mila mq destinata a parco e con spazi per il tempo libero e per la cultura, che funga da cerniera tra la città contemporanea e la città storica. Il progetto vincitore, giudicato da una commissione di sette esperti, sarà indicato come base per il bando di un appalto secondo le modalità del Project Financing. La proclamazione si terrà il 27 giugno in un convegno internazionale sul tema dell’architettura della città e sulla qualità urbana in Italia.
[exibart]












Geniale l’idea di questo progetto affascinante, il quale si porrà certamente l’obbiettivo di mettere in scena la ricerca antropologica e architettonica su un mondo tra passato, presente e futuro – la città del tempo – che altro non è che la metafora dell’iperantichità e dell’ipermodernità del vivere a Matera. Testimoniare del nostro pellegrinaggio in quel territorio ove siamo un po’ tutti “nomadi e sedentari” alla ricerca di ciò che è stato, la comunità primordiale, e di ciò che non è ancora, la città da inventare.
Questo fatto dei concorsi ad inviti è un’abitudine che compromette notevolmente le possibilità dei giovani architetti italiani di inserirsi nel processo di rinnovamento dell’architettura contemporanea in Italia. Questi sindaci che, invitando le solite archistar, rincorrono la politica dell’immagine sono assolutamente da biasimare.