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La notizia metterà in costernazione molti “artisti visivi”, che magari continuano a considerare i “comics” ancora un’arte minore. E che ora vedono un fumetto salire in asta fino a prezzi che la maggior parte di loro neanche si sogna di raggiungere. Si tratta di una gouache dipinta nel 1932 dal grande Hergé, per la copertina di un album di Tintin pubblicato in America, che la Maison di Ventes Artcurial di Parigi ha aggiudicato alla cifra record di 764.200 euro, a fronte di un prezzo di partenza di 280mila.
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[exibart]












Sempre arte minore è. Anche i francobolli se sono rari salgono di valore. Siamo nella categoria del collezionismo. Non confondiamoci le idee.
Balle. Non esiste un’arte “minore”. L’arte o è arte, o non è arte. Finiamola con questa storia delle “arti minori”. Siamo nel 2008, non nel 1850.
Roberto, vai a cercarti in una qualunque libreria una buona riedizione di Little Nemo in Wonderland di Winsor McKay (ammesso che tu sappia di chi sto parlando), e poi prova ancora a dire che quella è arte “minore”.