11 maggio 2008

Che i giovani vengano… al Madre. Articolato programma del museo napoletano

 

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54383(2)I tre pilastri della giovinezza. Partirà in concomitanza con il prossimo anno scolastico il nuovo progetto del MADRe voluto dall’assessorato regionale alle Politiche giovanili e destinato a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. L’iniziativa si articolerà in un laboratorio creativo gratuito, guidato dallo storico maestro partenopeo Peppe Carini e ospitato in due sale del museo, dove gli insegnanti guideranno i partecipanti (e l’auspicio è di riuscire a registrarne almeno un centinaio per il primo anno) alla scoperta di pittura, scultura, fotografia e new media; una biblioteca-mediateca di quattro stanze, curata da Mario Franco, dove si potrà consultare l’archivio dell’istituzione napoletana e tutta la documentazione reperibile a livello internazionale sui tempi e sulle produzioni artistiche contemporanee; e uno spazio espositivo dedicato esclusivamente alle proposte provenienti dal mondo artistico giovanile, selezionate da curatori esperti, già noti a livello locale ed internazionale, e alla produzione di eventi e documentazioni originali riguardanti le tematiche della creatività giovanile. Attività, quest’ultima, che dovrebbe partire già alla fine di maggio con una “classroom” guidata da Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo, dallo scorso anno alla guida della Project Room, intenzionati in tal modo a “completare la ricognizione sugli emergenti”. Obiettivo di questa nuova “politica dell’arte per i giovani” un maggiore coinvolgimento del territorio e, in particolare, delle associazioni che operano nei quartieri a rischio del centro storico, quali Forcella, la Sanità e San Lorenzo: “In questo senso abbiamo già preso contatti. – ha spiegato nel corso della presentazione il direttore del museo Donnaregina Eduardo Cicelyn – Vorremmo fare del Madre una fucina di artisti, per consentire ai ragazzi di Napoli di esporre un giorno le loro opere qui, e un luogo sempre più amichevole di intrattenimento e di aggregazione. Per questo cercheremo di coinvolgere molti artisti napoletani”. Per l’occasione, è rispuntato in via Settembrini pure Antonio Bassolino, negli ultimi tempi un po’ defilato rispetto agli appuntamenti ufficiali della Fondazione di cui è presidente. Per il Governatore, cui toccherà erogare il finanziamento triennale richiesto per l’iniziativa, “si apre per il Madre un percorso nuovo, impegnativo e interessante. Il progetto nasce dalla convinzione che il museo è un patrimonio collettivo che va aperto a tutta la cittadinanza per creare opportunità per le giovani generazioni. Credo che sia la prima volta che in Italia si costruisce attorno ad un importante museo d’arte un’esperienza simile”. (a. p.)

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www.museomadre.it

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