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Il primo post sul blog di NIT-PICK, è una sintesi critica che tratta brevemente i concorsi italiani per artisti dai 18 ai 35 anni. Realtà caratteristiche degli ultimi 15 anni circa e potenziali opportunità per giovani non solo in termini economici, che in Italia (nell’arte come in altri settori) sono soggette a manipolazioni da parte di chi il sistema lo governa, a favore degli stessi e dei loro creativi intenti a produrre oggetti “artistici” facilmente vendibili o conformi alla moda del momento.
Probabilmente quanto detto nel post sarà noto ai più, soprattutto alle giovani allodole già sottoposte alle selezioni dei concorsi che di volta in volta verranno trattati, nell’illusione di partecipare a reali -e leali- opportunità artistiche.
Si vuole comunque sottolineare -in più riprese- quello che è ormai da troppo tempo un malcostume diffuso, che provoca danni tangibili alla dignità dell’arte contemporanea italiana e al futuro delle nuove generazioni, destinate a crescere nell’ignoranza e a confrontarsi con sempre più ignoranti protagonisti del sistema che avallano un conformismo suicida. Si argomenterà in modo critico, talvolta attaccando (evitando vivamente sterili polemiche) e proponendo possibili soluzioni alle tematiche trattate. Questa problematica riguarda tutti (artisti, critici, curatori, collezionisti, istituzioni, addetti ai lavori, di qualunque età e settore) proprio perché tutti trattano i concorsi come fossero reali opportunità per giovani in fase di crescita e grazie ai quali formare la propria identità, confrontarsi con pubblico, gallerie e istituzioni.
Non è così e intendiamo approfondire il perché…
Non è così soprattutto nel caso di concorsi che sbandierano ricchi premi in denaro o ambite opportunità all’estero. In altri casi si limitano ad avere pretese sproporzionate rispetto ai premi messi a disposizione, alla qualità del concorso stesso e alle garanzie in caso di allestimenti mostre.
Non ha senso sottrarsi a queste valutazioni ed è auspicabile che in molti vogliate partecipare con commenti e considerazioni su quanto di inaccettabile si perpetua ormai da troppo troppo tempo in questo paese, scaduto nelle proprie palesi debolezze e precarietà intellettuali. Si cercano reazioni, si sperano azioni alla sensazione molle e gelatinosa che permea la nostra epoca.
NIT-PICK [arte e derivati] è: critica, provocazione, istinto di sopravvivenza, terreno virtuale nel quale si giocano partite con la realtà, voce libera (istintiva o riflessiva) a favore dell’Arte, azione disincantata, rilevatore di derivati…
Ma invece di commentare appositamente per promozionare i vostri blog, non sarebbe stato più corretto aprirsi una pagina direttamente nella piattaforma blog di Exibart? L’abbiamo fatta apposta…
Non sono così convinto che sia una cosa per bene venire qui nel commentario a drenare lettori per i propri blog privati. Lo scopo del commentario dovrebbe essere quello di sviluppare un dibattito qui dentro, non invitare la gente a dibattere altrove…
nip
occhio che ti bannano:
copiaincolla i tuoi post senza fare esplicito riferimento al tuo blog
attendiamo altre tue analisi
“Ma invece di commentare appositamente per promozionare i vostri blog, non sarebbe stato più corretto aprirsi una pagina direttamente nella piattaforma blog di Exibart? L’abbiamo fatta apposta…
NO, TONELLI NO.
“Non si tratta di “promozionare” ma di evitare le inaccettabili censure operate ingiustificatamente da Exibart.
A Tonelli se la pensi così perchè c’è un articolo a pagina piena sulla tua rivista dedicato a Luca Rossi?
Un conto è partecipare ai commenti relativi all’articolo sopra, un altro è fare un spot diretto al proprio sito-blog. A mio parere è legittimo mettere il proprio sito, visto che viene espressamente chiesto.
Poco corretto è servirsi spudoratamente dei commenti per pubblicizzare il blog in modo diretto. La migliore “pubblicità” è fare commenti pertinenti piuttosto che spot banali.
Urs Luethi è corretto ??o forse Luthi?
Censure? Inaccettabili? Ingiustificate? Ma dove diavolo credi di essere Alfredo, in Iran? Amplia il tuo vocabolario, altrimenti appiattisci inevitabilmente la realtà.
tonelli è a casa sua e fa quel che vuole; taglia cuce e censura se non gli va.
Si scrive Luthi quando ci sono i due puntini sulla “u”, se non sono disponibili sulla tua tastiera puoi aggirare il problema scrivendo Luethi
personalmente ho sempre trovato molto fastidioso vedere interventi dei blog postati nei commenti, specie quando sono torrenziali. non sarebbe meno intrusivo segnalare semplicemente il link?
Effettivamente il commento di nit-pick non è stato totalmente pertinente alla notizia sopra, resta il fatto che si parla di concorsi (dunque pertinente) e che i contenuti sono comunque importanti, contenuti sui quali si potrebbe discutere. Nessuno spot banale per il blog, si da per scontato che scrivendo su exibart il dibattito si sviluppi su exibart. Spiacente per l’errore.
Dunque ecco il commento:
ATTENZIONE GIOVANI ARTISTI (giovani sul serio) non partecipate ai concorsi italiani più “fighi” se non avete i seguenti requisiti: una carriera già avviata alle spalle e quindi una o più gallerie, un critico o un curatore che sostengano la vostra candidatura; oppure sostenitori all’interno della giuria o tra i promotori del concorso.
Chi non ha i requisiti di cui sopra è destinato a comporre il numero dei partecipanti da sfoggiare come fiore all’occhiello, numeri che servono per giustificare i finanziamenti ottenuti per la realizzazione del concorso stesso. [premio del vincitore/i, parcella degli organizzatori, compenso per i giurati, spese di realizzazione, ecc. ecc.]
DE.MO / MOVIN’UP: concorso che promette ambite residenze all’estero per giovani creativi italiani tra i 18 e i 35 anni che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero.
Ci si chiede: “Perché una fascia così larga che include diciottenni e ventenni con possibilità nulle di avere un curriculum adeguato?”
Che bisogno c’è di indire concorsi quando appare chiaro che gran parte dei vincitori per le arti visive sono filtrati da Viafarini per Milano o dal Gai per Torino? Suonano come nomi segnalati dalla cupola!
Dato che questi artisti vincitori godono di curriculum e di sostegno di note gallerie italiane, che bisogno hanno di aderire ai concorsi per partecipare “a qualificati programmi di formazione”, ricevere reali riconoscimenti da istituzioni estere o fare esperienze internazionali usufruendo del denaro pubblico? Non potrebbero andarci con i “lauti guadagni” della vendita delle loro opere? Non dovrebbero essere già formati? Verrebbe da pensare che esistano nella classifica dei concorsi ma non sul mercato.
D
Giovani artisti “Viandanti??” DAL CASTELLO SVEVO DI BARI Giovani artisti ,ma, quali concorsi per residenze a Istanbul e Berlino…
ECCO LA SPESA DI 500/MILAEURO… PER I GIOVANI PUGLIESI(??) ECCO LA MIA LIBERA CRITICA NEGATIVA CONTRO… “L’originalità di da sopra (giù nel fossato) – come anticipa il curatore Achille Bonito Oliva – sta nell’indicare fisicamente una distanza ulteriore, assolutamente particolare per la contemplazione dell’arte contemporanea, aperta a tutti i viandanti della città di Bari e non vietata ai minori”.
ECCO IL MIO INTERVENTO (CRITICA CRITICI…) CONTRO QUESTI FINANZIAMENTI DONATI AL B.O. E NON AI GIOVANI RAGAZZIARTISTI PER LE LORO MOSTRE PRSENTATE CON PROGETTI CON A COSTO ZERO E…E INVECE I “POTENTI DELLA REGIONE PUGLIA” DANNO MILIARDI E MILIARDI DA ANNI…
“”In occasione dell’inaugurazione il rapporto con “i viandanti della città””,E’STATO ARTISTICAMENTE VERGOGNOSO. Si deve salvare solo,il bravo e valente Ben Vautier (Grande artista di Nizza), ìper l’intelligenza creativa d’avanguardia, di gusto duchampiano e di finisssima “arte pura”. Complimenti BEN.
DAL GUSTO AL DISGUSTO…Questa comuica/azione>;in quanto sto redigendo un mio rapporto/Libro Bianco: della spesa, dei costi, degli investimenti ed anche di quanto “rendono” questi < < soldi pubblici >> alla comunità pugliese così “favolosamente molto sparsi”. Non a vantaggio dei giovani validi artisti (nostri allievi disoccupati e laureati), licenziati con Tesi a pieni voti dalle AA. BB. AA.: di Foggia, Bari e Lecce – studenti tarantini, brindisini, leccesi, baresi, foggiani, – la mia idea del >Voto< ora in >PUGLIA< (politicamente parlando), èl'unica "critica" ai potenti << NON ANDARE A VOTARE VEDOLA E & C. >> NON VOTERO’ MAI PIU’ Vendola alla Regione.
l’ho trasmessa a un gentilissimo amico di MORRISS. VORREI UNA CORTESIA, sono desideroso di sapere gentilmente della somma di questi < < 500MILAEURO >> , dico: ” C i n q u e c e n t o m i l a e u r o – pari ad un M i l i a r d o e più delle vecchie £ “LIRE”(E’ IL COSTO DELLA “MOSTRA ‘INTERNAZIONALE’ NEL ‘FOSSATO ‘DEL CASTELLO SVEVO” DI BARI), visto che, dal messaggio ‘invisibile’ il sorridente amico (tuo) NIKI VENDOLA… HA ELARGITO AL CRITICO “salernitano/romano” A.B.O. & C.(Achille Bonito Oliva & signore ben “esperte d’arte Contemporanea” e del “mondo Contemporaneo dell’arte attuale”…), vorrei conoscere qualche informazione (?!) <
MAI PIU’ Niki Vendola Governatore della Regione Puglia. “NO alla Regione Puglia”! MAI PIU’ io voterò Niki Vendola alla Regione. MAI PIU’! MAI PIU’! MAI PIU’! Vendola alla Regione Puglia , perché di Arte non conosce nulla dei veri giovani artisti e né della storia dell’arte-pura.
< < ORA HO CAPITO...NON E' DA VOTARE “NO” - “NON” gli credo più >> e molti giovani artisti…(amnche tra i miei bravissimi allievi, sensibili, preparati, intelligenti, DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BARI), LA PENSANO COSI’ ED HO CAPITO:
< < N O N V O T O V E N D O L A >>. MANIFESTO LA STESSA FORZA DEL MIO LIBERO GIUDIZIO CRITICO NEGATIVO ANCHE ALL’ACHILLE BONITO (Su Amigo), ed all’esperte signore del “Contemporaneo”, di quwest’Arte-Contemporanea in Puglia PER LA LORO COMPLICITA’OPERATIVA CREDENDO E CONSIDERANDO I GIOVANI ARTISTI PUGLIESI CON L’ANELLO AL NASO.
TUTTO CIO’ E’ VERO DENARO PUBBLICO E VIENE SPESO SENZA ALCUN RITORNO “REALISTICO” O “CONCRETO”, VERO, ORIGINALE.> : “UN BENE CULTURALE DEL “600 PUGLIESE” IN ABBANDONO” di Taranto o no?
Caro Morris e amici, con Cinquecentomila/euro si sarebbe potuto dare ANCHE un colpo di restauro alla <
Allora attendo anche da te un cortese e libero riscontro, il cui intervento terrò conto nel mio “Libro Bianco”.
—
IL prof. GIULIO CARLO ARGAN – mio caro maestro – illuminato e grande e riconosciuto il ns. più colto storico dell’arte, riconosciuto a livello internazionale – per le sue ricerche e per gli studi e i libri pubblicati , ha scritto: “LA COSA PIU’BELLA AL MONDO E’CAPIRE. Così mi piace ricordare Edgar Morin per quanto ha volutro dire con il comncetto che “La perdita delle certezze stimola il pensiero” e Roland Barthes ha pur detto: l’intelligènza è la forza che ci fa vivere.
Attendo il riscontro e magari anche una “bozza” del “dettaglio sperperato” della spesa di questa iniziativa scellerata… dell’ < < ARTE NEL FOSSATO >> (minestra riscaldata) anche con l’avallo dell’Ufficio Regionale del MIBAC, POI CERCHERO’ DI AVERE IL RESTO DI QUANTO SPERPERATO NEGLI ANNI SCORSI IN TUTTO l’intero territorio della Puglia con i vari “avalli”(??)
del MIBAC & ecc., ecc.-
Grazie. Cordialità e molti saluti.
^^^ -delpiano.artepura@libero.it -Critica Critici & politici.
-TARANTO 26 marzo 2010
– Vittorio Del Piano (328-318.77.13)