26 maggio 2008

Daverio e CreativaMente, fra Milano e Roma il nuovo ciclo di incontri

 

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59936Dopo il successo dei suoi incontri, curati per Credit Suisse nel 2007 e dedicati all’arte contemporanea, Philippe Daverio torna con quattro appuntamenti del ciclo Daverio e CreativaMente, due a Milano e due a Roma, per inoltrarsi, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, nei meandri economici del sistema della creatività contemporanea e indagarne i rivoli culturali che in esso si riversano. Daverio sarà mediatore e provocatore nella mappatura dei creativi protagonisti del contemporaneo, descriverà il complesso mercato generato dal famigerato “gesto creativo” – ma anche dalle pressioni, a volte insostenibili, della committenza o del cliente che “pretende” il rilancio creativo. Eccentrici si nasce, Pensare e speculare, Il committente Piccolo Principe, Talento Tecnologia e Tolleranza, sono i titoli che indicano i percorsi tematici affrontati dal critico con i suoi ospiti. Quattro eventi per quattro luoghi diversi e prestigiosi: a Milano il Palazzo del Ghiaccio il 27 maggio, sempre a Milano la sede de Il Sole 24 Ore progettata da Renzo Piano il 10 giugno, mentre a Roma Palazzo Barberini il 18 giugno e Palazzo Venezia il 24 giugno.






Info: 0668192230
Web:
www.mondomostre.it

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4 Commenti

  1. Visto che il W. Daverio è tanto “acuto” e bravo…percè non esprime un “suo giudizio” su tutta questa gran BABELE della “BIENNALE PUGLIA 2008 – battezzandola -(copiandone l’idea e il nome)”BIENNALE MEDITERRANEA…, su, su, si esprima (gratis) il tuo stimato critico W.DAVERO (o deve chiedere il permesso al critico P.M., che tira a campà all’ombra del “San Pino Pascali da Polignano” del 1/2GIORNO; “L’occhio del padrone ingrassa il cavallo”, ma ormai assistiamo anche alla svalutazione e alla citazione dell’arte “post media”…(?), ma un'”antitrast dell’arte” quandi la costituirà il Governante(?), tra teatro, musica, arte, cinema, poesia, che calano sempre di più in basso e tutte le “iniziative” dl genere segnano cifre in rosso e danneggiano bravi artisti, ottime compagnie teatrali, valenti giovani registi, sensibili musicisti…tra i prossimi dissoccupati permanenti. La morte sicura di chi si sentirà morire dentro. 28.08.2008 (FdQ)

  2. Anche a me piace Daverio. La sua battaglia contro le modalità deteriori del “mercato” dell’arte è sacrosanta. Tuttavia io ritemgo che in questo mercato ci siano una quantità di “abusivi, sia da parte dei “mercanti” che dalla parte dei sedicenti “artisti”. Si fanno passare per arte le brutture più insulse se non ideuzze cerebrali che non hanno niente a che fare con la comunicazione simbolica e metaforizzante dell’arte. Ma l’arte non è anche comunicazione sociale? Come volete che si possano apprezzare i conati di un sacco di gente che se ne frega di farsi capire?…L’oltraggio culturale più spregevole è tuttavia quello rappresentato dalla mercificazione di queste incomprensibili brutture che una quantità di sedicenti “intenditori” afferma invece di saper comprendere, ma che razza di sensibilità hanno costoro?

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