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Di DAVERIO non si può che dire bene. La stima e la simpatia che ho per lui è talmente tanta che finirei per fare un commento celebrativo sul personaggio! W DAVERIO!
nel mondo si costruiscono mostre e musei.. qui solo gran chiacchiere da salotto e perfino
arroganti.
Visto che il W. Daverio è tanto “acuto” e bravo…percè non esprime un “suo giudizio” su tutta questa gran BABELE della “BIENNALE PUGLIA 2008 – battezzandola -(copiandone l’idea e il nome)”BIENNALE MEDITERRANEA…, su, su, si esprima (gratis) il tuo stimato critico W.DAVERO (o deve chiedere il permesso al critico P.M., che tira a campà all’ombra del “San Pino Pascali da Polignano” del 1/2GIORNO; “L’occhio del padrone ingrassa il cavallo”, ma ormai assistiamo anche alla svalutazione e alla citazione dell’arte “post media”…(?), ma un'”antitrast dell’arte” quandi la costituirà il Governante(?), tra teatro, musica, arte, cinema, poesia, che calano sempre di più in basso e tutte le “iniziative” dl genere segnano cifre in rosso e danneggiano bravi artisti, ottime compagnie teatrali, valenti giovani registi, sensibili musicisti…tra i prossimi dissoccupati permanenti. La morte sicura di chi si sentirà morire dentro. 28.08.2008 (FdQ)
Anche a me piace Daverio. La sua battaglia contro le modalità deteriori del “mercato” dell’arte è sacrosanta. Tuttavia io ritemgo che in questo mercato ci siano una quantità di “abusivi, sia da parte dei “mercanti” che dalla parte dei sedicenti “artisti”. Si fanno passare per arte le brutture più insulse se non ideuzze cerebrali che non hanno niente a che fare con la comunicazione simbolica e metaforizzante dell’arte. Ma l’arte non è anche comunicazione sociale? Come volete che si possano apprezzare i conati di un sacco di gente che se ne frega di farsi capire?…L’oltraggio culturale più spregevole è tuttavia quello rappresentato dalla mercificazione di queste incomprensibili brutture che una quantità di sedicenti “intenditori” afferma invece di saper comprendere, ma che razza di sensibilità hanno costoro?