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Vanno ben oltre le aspettative i primi bilanci del festival internazionale dell’arte Contemporanea di Faenza, la cui prima edizione – Futuro Presente / Present Continuous il titolo – si è conclusa domenica 25 maggio. Oltre 10mila persone hanno affollato gli incontri nei tre giorni della manifestazione, cui hanno preso parte protagonisti del calibro di Massimiliano Gioni, Francesco Vezzoli, Dan Graham, Oliviero Toscani, Germano Celant, Pepi Marchetti Franchi, Renato Soru, Antonio Marras, solo per fare qualche nome all’interno di un programma fittissimo che ha visto la partecipazione di circa 114 relatori, in un clima di entusiasmo e di fermento generale. Insieme al resto del comitato scientifico, formato da Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, Angela Vettese ha rimandato il pubblico del festival all’edizione 2009, lanciata dal sindaco di Faenza Claudio Casadio, con tre promesse: più immagini, contenuti sempre più alti ed un’atmosfera sempre più internazionale, per proseguire nella sfida di portarvi il maggior numero possibile di persone che “fanno l’arte” e fare del festival uno dei punti di riferimento più importanti della riflessione sull’arte contemporanea.
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ma non è vero… a malapena 500 persone che andavano da una parte all’altra… continuiamo a sparare c****te!
forse ti trovavi a frosinone…
Ma sì…non c’era nessuno. D’altronde a parlare di cose noiose non si attira pubblico. Sopratutto parlarsi addosso non fa bene. Salvo solo l’intervista a politi e l’incontro con gli artisti arienti e vezzoli.
veramente c’erano le sale piene….
forse non è chiara la differenza fra persone e presenze… di persone ve n’erano ben poche, 1000 ad essere generosi, ma girando per i diversi appuntamenti sicuramente le stesse sembravano di più… poi diciamolo pure, i festival gonfiano sempre la partecipazione per poter approdare all’anno successivo