03 giugno 2008

Un nuovo – scandaloso, of course – Cattelan? Ne scrivono tutti…

 

di

60201
È così, è lui l’artista italiano che maggiormente “buca”, non tanto il video, quanto carta stampata e websites di ogni genere. Per cui è pressoché corale la eco dell’ultima impresa di Maurizio Cattelan, la donna crocifissa alle pareti della sinagoga Stommeln Old, nella città di Pulheim, sobborgo di Colonia. La città gli aveva commissionato un’opera – che resterà esposta fino al 10 agosto – sul tema della religione e della storia nella prospettiva della morte. Una nuova dimostrazione del qualunquismo della nostra stampa? Certo, ma se l’arte per far parlare di sé ha bisogno di questo…

[exibart]

23 Commenti

  1. Una nuova dimostrazione del qualunquismo della nostra stampa?
    No! io direi: Una nuova dimostrazione del qualunquismo di Cattelan!
    E per fortuna questa volta, qualcuno anche della nostra stampa comincia a prendere le distanze.

  2. Purtroppo criticare Cattelan significa andare contro “La Casta” che ovviamente non ama essere contraddetta e per questo si circondata di esseri servili che annuendo come pupazzi a molla sperano di entrare a far parte del club degli intelligenti riconosciuti.
    La tragedia vera è che il potere politico di questa massoneria è tale da fare terra bruciata attorno a chiunque osi esprimere un’opinione differente –
    bandito per sempre dal mondo dell’arte e marchiato con un bollino di manifesta ignoranza, il nostro ipotetico Eroe si troverebbe presto solo e costretto ad occuparsi d’altro nella vita.
    Comunque Cattelan è un grande pubblicitario.
    IL prodotto che pubblicizza è Se Stesso e a guadagnarci non è un’agenzia ma un gruppo di “gregari” -critici, giornalisti, tutti quelli che partecipano attivamente allo spot.
    Che la pubblicità in quanto comunicazione sia arte ci può anche stare ma renderla ago della bilancia
    della cultura…no!

    E’solo una coincidenza che l’autore dell’articolo vagamente critico abbia preferito non firmare il pezzo nemmeno con una sigla ?

  3. un’operazione furba e banale: Cattelan ripete se stesso, i committenti creano lo scandalo ad arte e noi cadiamo nella trappola… che noia… come quelli che invitano Sgarbi ai talk show e poi fingono di rimproverarlo quando s’infervora e passa il segno… yawn

  4. Certo che Cattelan la sa propagandare la propria attività.D’altra parte l’arte è anche sorpresa. Non mi meraviglio se questo artista opera con spregiudicatezza, mostrando orrori e decontestualizzando figure e cose. L’arte può essere anche decontestualizzazione perché è il regno del possibile. Chi ricorda la “Crocefissione” di Guttuso?. Il problema è un altro:sono gli pseudocritici, come Sgarbi ad esempio, cioè quelli che propinano maleducazione e show di basso profilo,che fanno parte di quella “casta” maledetta e assassina della collusione tra politica-mafia e “cultura”, che rovinano la vera ricerca storico-artistica e critica.E quindi anche gli artisti fanno altrettanto con tali modelli di riferimento…Bell’esempio!Complimenti a Cattelan che sa vendere se stesso (anche questa è una forma di arte…) come fanno molti “critici” spregiudicati, maleducati e profondamente ignoranti e che si danno pure delle arie, svendendosi al miglior offerente, prostituendosi e a volte anche nel senso vero del termine! Parola di storico e critico d’arte fuori dal coro.

  5. qualche anno fa tatuai sulla spalla di un tipo, una donna su una croce e a dirla tutta, mi sembrò una gran grezzata. certo i gusti son gusti, ma da qui a chiamarla addirittura cultura. tra le altre cose, ma questo pupazzo non sarà lo stesso che era appeso in cima alle scale?

  6. esprimersi con l’arte è la possibilità più bella che sia stata data all’ uomo ,servirsene con toni esasperati trasmette solo emozioni distorte ….che peccato …

  7. L’autore conclude l’articolo dice. ma se l’arte per far parlare di sè ha bisogno di questo…….
    (continuo) Siamo alla frutta? 🙂

    Non è che si solleva tanto chiasso e rumore per nascondere altri fenomeni artistici o considerati tali più “orripilanti”? Vedi il cane lasciato morire di fame con conseguente invito a una biennale dell’artista?
    se l’arte ha bisogno di questo per far parlare di sè… continuo: non è che ci sono troppi curatori di nuova generazione troppo presi dal loro portafogli? Questo però non suscita scandalo e tanto meno rumore.
    Già! Come mai?
    Meno ipocrisia please
    Piero Cauduro

  8. Senz’altro affetto da un narcisismo diabolico…come del resto gran parte dei media ed anche misogene in questo caso…ma per favore ci si mettesse lui in quella nicchia. Ho la sensazione che ha bisogno di aiuto da parte di qualcuno che opera nel campo della pasichiatria!

    ~~~~~~~~

  9. Lo pagano apposta come (artista) mediatico e non come creativo.
    Quando gira moneta sonante tutti sapremmo esprimerci nella nostra arte che sarebbe vera arte e non semplice provocazione… come la sua.

  10. Una volta era più facile appoggiare le avanguardie perché duravano un po’ di tempo; oggi neppure si arriva a sostenere una corrente che questa già è stata sommersa dalla successiva.
    Oggi le mode non durano nulla. C’è un avvicendarsi terribile nella ricerca di qualcosa di nuovo. Tutti vogliono la novità, sia nell’oggetto industriale sia nell’opera d’arte. Così se un tempo gli stili duravano cinquanta anni o addirittura un secolo, oggi durano tre o quattro anni.
    Cattelan è gia morto!
    Avanti un’altro!

  11. grande .un lavoro stupendo ,cerca il suo dolore . la donna che gira le spalle al suo carnefice ,e una crocifisione al contrario rispetto al l”uomo piu intima piu interiore piu silenziosa pensate quante donne in questo momento si sentono come lei . non e solo pubblicita guarda oltre cattalan .

  12. Mi sembra una bella opera. E cattelan è un bravo artista. In italia ci sono situazioni più gravi: l’incompetenza di milovan farronato alla guida di uno spazio importante per giovani e la vuotezza,mascherata da novità, di luca trevisani.

  13. Credo che Maurizio Cattelan sia uno dei più grandi artisti che l’Italia abbia mai prodotto. Le sue opere soprattutto dal vivo possiedono una “Forza” incontenibile, difficilmente riscontrabile nel panorama artistico internazionale, pertanto ritengo che alcuni dei commenti precedenti siano frutto di grosse insoddisfazioni personali ed i più “cattivi” sono proprio quelli che producono opere davvero discutibili.

  14. beh, già dal nome si evince una mentalità molto antica. Certo una pernacchia fa sempre ridere ma su un portale d’arte anche la comicità va argomentata. Buon divertimento

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