10 giugno 2008

Paladino, Fuksas, Biasiucci, Servillo. E il Madre mette Napolincroce…

 

di

60322
Napoli, come luogo dell’immaginario collettivo, presentata attraverso la rivisitazione di uno dei segni più cari alla storia dell’arte, più rappresentativi della tradizione religiosa e più radicati nel sentimento popolare della città: la croce. Accade nella Chiesa di Donnaregina Vecchia, al Museo Madre, e i protagonisti sono Antonio Biasiucci, Doriana e Massimiliano Fuksas, Mimmo Paladino e Toni Servillo, che propongono alcune installazioni realizzate ad hoc. Per Napolincroce – questo il titolo – Mimmo Paladino propone una via crucis composta da elementi eterogenei, figurativi e materici, che partendo dal pavimento si arrampicano sulla navata fino a condurre all’abside della chiesa. Qui si erge, come una gigantesca icona oldenburghiana, l’installazione di Massimiliano e Doriana Fuksas, composta da tronchi di castagno tenuti insieme da chiodi e puntelli. Sul lato, nella piccola cappella Loffredo, 28 fotografie di ex voto stampate su lastra di metallo da Antonio Biasiucci, mentre la voce di Toni Servillo è il segno teatrale che si aggiunge alle immagini artistiche per raccontare una città antica, la cui morte eterna è lo specchio di una vitalità e una modernità assolute.






Inaugurazione: giovedì 12 maggio 2008 – ore 19.00
Dal 12 giugno al 29 settembre 2008
Via Settembrini, 79 – Napoli
Info: 08119313016
Web:
www.museomadre.it

[exibart]

1 commento

  1. Sono questi politici da quattro soldi e le loro scelte nepotistiche che hanno messo Napoli in croce.
    Poi si divertono anche a prenderci per i fondelli con mostre come questa, che sono a dir poco vergognose.

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