![Andrea Bellini]()
Tutto cambia. E molto, seppur con cospicui ritocchi, resta della passata gestione. Ecco la edizione numero quindici della torinese
Artissima, una fiera in cui “
metto dentro tutto quello che posso. Mi gioco tutte le carte”. A parlare è il direttore
Andrea Bellini che, caricato e quasi divertito, delinea un’edizione davvero ricca di discontinuità con le precedenti. Le gallerie? “
Saranno ancora meno, se possibile. Voglio una fiera gioiello come non ce ne sono al mondo”. Suddivisione territoriale? “
Restiamo con il fifty-fifty, metà italiane metà straniere. E attenzione: le straniere dello scorso anno per quasi il 90% ci hanno richiesto di partecipare di nuovo e questa è un’importantissima novità”. Gli altri cambiamenti importanti? “
Beh, il logo. Che non c’è. Il catalogo, che sarà una sorta di guida in prima persona compilata da un pool fatto dai più rappresentativi giovani collezionisti del mondo. E poi il cambio completo del layout al Lingotto”. E proprio il Lingotto sembra l’unico punto fermo di una fiera che punta ancor di più all’apertura internazionale (“
Avremo una grandissima cena di gala nella Sala della Caccia di Diana alla Venaria Reale e ogni sera ci saranno eventi su eventi per il dopo-fiera”, aggiunge Bellini), alla maniacale ricerca della qualità e ad un’impostazione originale che non abbia riferimento alcuno tra le dozzine di manifestazioni dello stesso tipo che si svolgono al mondo. Basti pensare, inoltre, che Artissima non avrà la classica sezione delle conferenze e convegni. Il tutto sarà sostituito da un contenitore-evento chiamato
L’école de Stéphanie, palinsesto di lezioni, dialoghi, presentazioni di progetti ad alto tasso situazionista a cura di Stéphanie Moisdon, curatrice della scorsa Biennale di Lione. “
Punto molto anche sul nostro concorso Italian Wave – sottolinea il direttore -,
dedicato ad artisti sotto i 35 anni che non abbiano ancora una galleria. Le iscrizioni sono aperte sul nostro sito web”. Confermati, comunque, i punti cardine storici della kermesse piemontese:
Present Future (che però sarà raggruppata dentro una nuova struttura a castello, un grande padiglione centrale che fungerà anche da punto di incontro),
New Entries, Constellations (posizionata in apertura del percorso espositivo invece che alla fine),
Video Lounge e
Ascolta chi scrive. Da non dimenticare poi che Artissima si svolgerà durante un novembre che sarà cruciale per una Torino sempre più capitale italiana dell’arte contemporanea. Negli stessi giorni infatti inaugurerà una importante mostra di
Matthew Barney alla Fondazione Merz e la seconda edizione della
Triennale di Torino.
articoli correlati
Artissima alla controffensiva. Nuovo website (e nuovo logo?) in arrivo…1
link correlati
www.artissima.it[exibart]
chissà come mai i commenti che dicono la verità non li pubblicate mai??????
e nemmeno la realtà delle cose? la mostra di barney non la cura bellini. ma fa figo segnalarla nell’articolo. e poi inaugura molto prima della fiera.