23 giugno 2008

Diffamazione. Un libro alimenta la lunga storia giudiziaria degli eredi Picasso

 

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Marina PicassoIl primo round è andato male, per un cavillo giudiziario. Ma il prossimo 7 luglio andrà in scena il secondo tempo, e allora forse gli eredi del gran malagueño Pablo Picasso avranno soddisfazione. Al centro della disputa un libro, La vérité sur Jacqueline Picasso, di Pepita Dupont, amica personale della vedova del pittore. Dal quale, accusa ora la nipote Marina Picasso, risulterebbe diffamata la figura di suo fratello Pablito, morto per un’intossicazione dopo aver ingerito varechina, e ritratto come tossicodipendente. Ma il giudice parigino ha dichiarato inammissibile la denuncia, perché per legge chi accusa deve poter giustificare la sua qualità di erede, ed invece Marina Picasso rinunciò alla successione di Pablito. Ma il 7 luglio il tribunale tornerà a pronunciarsi su una simile denuncia, presentata stavolta – sempre contro Pepita Dupont e l’editore Cherche Midi – dalla figlia di Jacqueline Picasso, Catherine Hutin.

[exibart]

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