01 luglio 2008

Molta Italia alla prima Biennale Internazionale per Giovani Artisti di Mosca

 

di

L'opera di Bianco-Valente esposta a MoscaBianco-Valente, Domenico Borrelli, Filippo Centenari, Davide Coltro, Paolo Consorti, Daniele Girardi, Paolo Grassino, Diego Scroppo, Francesco Sena, Saverio Todaro, Fabio Viale. E’ questa la pattuglia di giovani artisti italiani che prende parte alla Prima edizione della Biennale Internazionale per Giovani Artisti di Mosca, organizzata dal National Centre for Contemporary Arts di Mosca e dal Moscow Museum of Modern Art negli spazi del Fabrika Project e della RuArts Foundation and Gallery of Contemporary Art. Ad organizzare la partecipazione l’IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive, unica organizzazione culturale italiana presente alla rassegna che ha per titolo Qui vive?. Oltre i confini del corpo – questo il titolo della mostra, curata da Marisa Vescovo e Alessandro Carrer – presenta quindi, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, le opere di undici artisti italiani emergenti, non ancora contaminati dalle regole del mercato e che pertanto si configurano come testimoni di un’espressività pura e libera. E’ composta prevalentemente da installazioni e lascerà ampio spazio al “fare” degli artisti, liberi di esprimere la propria creatività attraverso opere d’arte site-specific.






Inaugurazione: mercoledì 2 luglio 2008 – ore 20.00
Dal 2 al 30 luglio 2008
Sedi varie – Mosca
Info: 01119781500
Web:
www.igav-art.org

[exibart]

7 Commenti

  1. anche a mio parere gli artisti selezionati non sono tutti dello stesso livello. ci sono persone di livello e altri impresentabili…

  2. I selezionatori non capiscono che in questo mod castrano prima di tutto loro stessi e poi gli artisti. E poi..bianco valente e fabio viale hanno galleria e sono già stati coinvolti dal mercato. Per non parlare di bianco valente che vengono definiti giovani artisti e vanno per i 50…che vergogna.Ancora una volta.

  3. Lo vedi Marta, ci ricaschi.
    Sei così indulgente con i vari Chapman e Cattelan, perchè chiaramente sono a un livello di mercato inarrivabile per te, ma appena si parla di artisti italiani emergenti rosichi come una matta.
    E’ il solito atteggiamento del perdente.

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