24 luglio 2008

Nessuno è innocente! A Vienna mostra per il trentennale di un brano “maledetto”…

 

di

Christy Rupp - The Rat Patrol (Courtesy Christy Rupp)Sottintesi a parte, No One Is Innocent ha un suo particolare sex-appeal essendo il titolo del quinto single dei britannici Sex Pistols uscito esattamente un trentennio fa, nell’estate del ‘78. Anche se, neanche a dirlo, resta Anarchy in the U.K., lanciato due anni prima, il pezzo simbolo del gruppo e forse di tutto il movimento punk rock. La predilezione della Kunsthalle di Vienna, e del suo direttore Gerald Matt – membro, tra l’altro, della giuria premi alla 15ª Quadriennale di Roma -, a produrre una mappatura storica di movimenti pop-culturali e generazionali della seconda metà del Novecento, prosegue con una mostra di notevole spessore. Dopo Summer of Love, una mostra sull’era psichedelica, o Superstars, sul divismo tra arte e show business, ora è la volta di un flashback sul punk, il movimento insolente e immorale di una generazione ribelle. Il taglio è quello di una indagine a carattere antropologico che tende a ricostruirne atmosfere, fisionomie, stili di vita, ma – importantissimo – evitando il più possibile i luoghi comuni. E appunto, con un titolo che è come benzina sul fuoco, Punk-No One Is Innocent focalizza il fenomeno attraverso tre metropoli, Londra, New York, Berlino, con le loro peculiarità culturali e sociali: tre modi di manifestare un radicale nichilismo, nella vita come nella musica e nell’arte. Icone, suoni, video, dipinti, installazioni e nomi come Derek Jarman, Malcolm McLaren, Genesis P-Orridge, Vito Acconci, Robert Mapplethorpe, Tony Oursler, Arturo Vega, Martin Kippenberger… (franco veremondi)

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Fino al 7 settembre 2008
Museumsplatz 1 – Vienna
Info: +43 15218933 –
office@kunsthallewien.at
Web: www.kunsthallewien.at

[exibart]

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