25 luglio 2008

Rinascita partenopea, ecco anche gli itinerari archeologici (e gastronomici) per i Campi Flegrei

 

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L’Anfiteatro Flavio, a PozzuoliBrucia la passione per i Campi Flegrei, grazie al “lento viaggiare tra mito, storia e cultura” promosso dall’assessorato al Turismo e beni culturali della Regione Campania insieme alla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, alla Provincia di Napoli, all’Ente Parco e ai Comuni dell’area flegrea. Lo slow “Retour”, realizzato da Scabec in collaborazione con Consorzio Pegaso, guiderà alla riscoperta dei “campi ardenti” più famosi dell’antichità, dove Virgilio ambientò alcuni degli episodi più significativi dell’Eneide (in particolare, la discesa nell’Oltretomba, compiuta dal pius eroe troiano con l’aiuto della Sibilla Cumana, cantata nel libro VI). Luoghi di immenso fascino, sottoposti a radicali interventi di restauro e riqualificazione, per i quali sono stati investiti finora 130 milioni di euro. Quattro itinerari, da luglio alla metà di novembre, tra le bellezze archeologiche e naturalistiche e le squisitezze gastronomiche di un territorio stravolto nei decenni passati da un fallito disegno d’industrializzazione (testimone, la smantellata Italsider di Bagnoli, oggi parzialmente riadattata a Città della Scienza). Sulle tracce dei viaggiatori sette-ottocenteschi, ma comodamente seduti sui bus della linea Citysighseeing e con tanto di “Virgili” in audioguida, a partire da luglio ogni venerdì e sabato si potrà esplorare Pozzuoli, dalla Solfatara ai monumenti romani – tra questi, oltre all’Anfiteatro Flavio, da settembre si potrà ammirare lo Stadio di Antonino Pio, l’unico della latinità dopo quello dell’Urbe -, passando per le basiliche cristiane, come il Duomo. L’altro itinerario prevede invece l’ascesa all’Acropoli di Cuma, colonia greca meta di pellegrini desiderosi di consultare l’Oracolo della vecchia profetessa di Apollo, nell’antro immerso in un paesaggio di rara bellezza. Dal 20 settembre le visite si svolgeranno ogni sabato e domenica, arricchite da altri due percorsi: una “discesa agli Inferi” sulle orme dell’altissimo poeta mantovano, dal Monte Nuovo, il più giovane vulcano di questa terra tellurica (e spesso drammaticamente scossa dal bradisismo) al Lago d’Averno, leggendaria porta d’accesso all’Ade. La costa flegrea e Baia saranno invece protagonisti della quarta “passeggiata”, col parco delle Terme e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia (a. p.).

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www.retourcampiflegrei.com

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