03 agosto 2008

Burn!, la video arte brucia con il Festival Molise Cinema

 

di

61487Si intitola Burn! arte formato video la nuova sezione di videoarte del Festival Molise Cinema, che giunto alla sesta edizione ne affida la cura ad Angelo Capasso ed Emanuela Nobile Mino. Un termine preso in prestito dalla sfera tecnologica, Burn!, e più specificatamente il nome di un programma di masterizzazione e, letteralmente, è un verbo enunciato nella sua coniugazione imperativa, ad indicare un’azione precisa, la scrittura di dati su un supporto mobile, solitamente il dvd. Ma Burn! anche nel senso più letterale, e generale, di bruciare, ardere, accendere e accendersi, quindi come riferimento all’energia della creatività, al valore dell’inventiva e a quello del lavoro artistico, individuale o, come nel caso del lavoro video, molto spesso di gruppo, di troupe, di cast, di produzione e di post produzione. In questo quadro, i due curatori hanno invitato per una frenetica tre giorni – a Casacalenda – un gruppo di artisti che sembrano riferirsi al linguaggio cinematografico, da Ivan Civic a Rä di Martino, Matteo Fato, Marinella Senatore, Carola Spadoni, Nico Vascellari, con una guest star del calibro di Douglas Gordon. Dalla prossima edizione Burn! sarà anche un premio riservato alle nuove proposte in formato digitale.






Da giovedì 7 agosto a sabato 9 agosto 2008 – ore 19.30
Casacalenda (Cb)
Info: 3496487993 –
sugarkane61@hotmail.com

[exibart]

2 Commenti

  1. OPER/AZIONE C O M U N I C/A Z I O N E P U R A

    VITTORIO DEL PIANO*,COMUNICA CHE HAI RAGIONE Cara GIORGIA su – “METTETE DEI VIDEO NEI VOSTRI CANNONI. IN FRIULI ECCO IL VIDEO POLITICO” e ancora “BURN!,LA VIDEO ARTE BRUCIA CON IL FESTIVAL MOLISE CINEMA”…CHE GRAN CASINO! NON C’ENTRANO GLI ARTISTI?
    invitati dal “Curatror” Paolo, detto “lo sbadato” e l’incongruente (?) “dell’art-video Politic, Furlan Italien” dei cannoni che non fanno BOUM ma…”MUOB”, cioè un BOUM alla rovescia: MUOB.
    E il “tandem” dei curatori del MOLISE – Angelo Capasso ed Emanuela Nobile Mino” un pò meno casinari, perla idea buona di organizzare l’anno prossimo qualcosa di Arte Digitale…ma senza tanta confusione di “linguaggi” in quel che: “Si intitola Burn! arte formato video la nuova sezione di videoarte del Festival Molise Cinema, che giunto alla sesta edizione…ancora non hanno la conoscenza dei protagionisti dell’avanguardia in questo ambiot, ed anche per loro vale questo intervento…del sottoscritto…

    Troverai – caraisima Giorgia – nei “commenti” (in Exibart.com) un mio intervento d’artista. Capirai, l’ho fatto per far notare che l’operazione del gent.mo, intelligententissimo, curatore dei video da mettere nei cannoni (con l’originale “slogan” dei nostri anni operativi, puri, tanto veri da stare alla Biennale, tra gli altri invitati, con Marshall McLuhan, il prof. Franco Ferrarotti – all’e-poca della Presidenza di Carlo Ripa di Meana – nei Videotapes dell’ASAC-Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale Veneziana. All’epo-ca i nostri “video-tape” erano trasmessi su grande schermo (e Fulvio Salvadori era il curatore ed il dott. Vladimiro Dorigo direttore, ideatore dell’ASAC, nonché fondatore della moderna struttura di allora), fu il cervello della storica iniziativa dove i 5 gruppi degli artisti: il”Gruppo Videoartesperimentale” di Taranto/Nizza; il “Circolo Lumier ” di Treviso; il “Cir-colo umanitaria ” di Milano; (ed altri due di cui mi sfuggono i dati), fecero commentare a lungo e chiaramente il concetto “Il Medium è il messaggio”. Da Marchall McLuhan, appunto presente e gentile ospite d’onore della serata di gran livello internazionale!
    Ciao e auguri per la tua attività, sii sempre critica con intelligente verve e non temere: brava !
    Vittorio Del Piano. – 3283187713 – (*) -Artista/docente –
    Cattedra di «Teoria e metodo dei mass-media»; e del Corso annuale «Foto Video Editing» , nell’Accademia di Belle Arti di Bari, e sede operativa di MOLA DI BARI – (Bari).
    E-mail: delpiano.artepura@libero.it – TARANTO.

  2. consiglio metodologico: se in una rassegna è presente il linguaggio tristemente cinematografico di ra di martino, diffidate gente dall’iniziativa.

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